Botte e minacce a una 15enne di Brescia, poi mettevano i video sui Social: arrestate 4 ragazzine

lunedì 20 Settembre 13:38 - di Carlo Marini
ragazzine Brescia
I carabinieri di Brescia hanno arrestato un gruppo di ragazzine di 15 anni, con accuse che vanno a vario titolo, dalle percosse agli atti persecutori fino ad arrivare allo stalking. la vittima è una coetanea, che è stata presa di mira dal branco perché frequentava l’ex fidanzato di una delle bulle.
Sono quattro, abitano in provincia di Brescia, hanno tutte 15 anni e devono rispondere dei reati di percosse, lesioni e atti persecutori ai danni di una coetanea. L’indagine dei carabinieri ha portato tre delle minorenni ai domiciliari e una in comunità. Complessivamente sono ben 7 le giovani coinvolte, di cui tre non imputabili perché hanno meno di 14 anni.

Tutto è partito da un’indagine dei carabinieri di Gussago, che hanno identificato le sette, responsabili di una brutale e violenta aggressione ad aprile scorso nei pressi del Parco San Polo di Brescia nei confronti della vittima.

Le ragazzine di Brescia hanno mandato la 15enne in ospedale con un trauma cranico

La ragazzina picchiata era finita nel mirino del gruppo per aver frequentato l’ex fidanzato di una delle quindicenni e da tempo era destinataria, soprattutto sui social, di minacce e molestie da parte delle sette. Il tutto veniva spesso ripreso e pubblicato sui profili Instagram dalle ragazzine della banda, che inviavano i video su whatsapp a gruppi di amici.

A denunciare i fatti, nello scorso mese di aprile, la vittima: una coetanea da tempo nel mirino. La ragazzina si presenta alla caserma dei Carabinieri e racconta di un brutto pomeriggio alla fermata della metropolitana di San Polo Parco. Dice di essere stata insultata, aggredita, buttata a terra. Con sè  ha il referto di un trauma cranico, riscontrato al pronto soccorso.
Due mesi prima, a metà febbraio, ce n’è stata un’altra, in città, brutta anche se meno cruenta. Ma non solo. La vittima racconta anche di aver ricevuto decine e decine di messaggi di minacce e di aver passato mesi da incubo. Fino alla decisione di rivolgersi ai carabinieri.

Le tre ragazzine della provincia di Brescia, ora ai domiciliari, sono state affidate ai genitori con prescrizione di divieto di uscire di casa se non per contatti con l’ufficio dei servizi sociali minorili e la frequenza scolastica secondo il tragitto più breve.

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