Napoli, FdI: «Noi siamo leali e compatti a sostegno di Maresca, abbiamo un programma condiviso»

giovedì 23 Settembre 17:27 - di Redazione
Maresca

Nessuna incomprensione, men che meno nessuna ruggine. La destra a Napoli sostiene il candidato Catello Maresca. A ribadirlo, in una nota, è Sergio Rastrelli neo-coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. Un nome importante, il suo, nella politica partenopea e campana. Suo padre Antonio, colonna missina e poi di Alleanza Nazionale, fu il primo presidente di regione eletto dai cittadini. La sua precisazione serve a stroncare ogni possibilità di equivoco dopo che molti organi di stampa avevano sottolineato l’assenza di Maresca nel tour elettorale di Giorgia Meloni. E questo nonostante la leader di FdI avesse ripetuto in tutte le salse che il mancato invito nasceva solo dal rispetto del profilo civico del candidato.

Nota pro- Maresca del coordinatore Rastrelli

Ora interviene Rastrelli per «ribadire la lealtà di FdI nei confronti della coalizione e la convinta adesione al progetto di governo del candidato sindaco Maresca». Non solo belle parole. Domani, infatti, informa ancora la nota del coordinamento cittadino, ci sarà un incontro al Maschio Angioino tra i candidati di Fdi al consiglio comunale e lo stesso Maresca. L’obiettivo, spiega Rastrelli, è «opporsi compattamente alla maggioranza scomposta ed oscena espressa dalle forze del centrosinistra». Ma anche quello di «offrire finalmente ai napoletani una seria e reale alternativa di governo».

L’ex-sindaco sogna il ballottaggio

Di Maresca non è del tutto convinto Amedeo Laboccetta, fondatore dell’associazione Polo Sud, ma anche nome storico della destra napoletana. Lo conferma la lunga esperienza maturata tra gli scranni del consiglio comunale, oltre che tra quelli di Montecitorio. Lui appoggerà il civico Antonio Bassolino, di cui è stato in passato fiero oppositore. «La mia – scrive in una nota – è una decisione sofferta, ponderata, ma inevitabile». A farlo pendere dalla parte dell’ex-sindaco è il fattore esperienza. «Dopo i disastri di de Magistris – spiega infatti Laboccetta –, sarebbe pura  follia affidare Napoli a chi non ha visione programmatica e un minimo di capacità amministrativa».

 

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