“La morale sinistra”: il saggio di Francesca Totolo che svela «il vero volto dell’antifascismo»

martedì 14 Settembre 14:43 - di Viola Longo
la morale sinistra

È un viaggio documentato nell’ipocrisia di quella che ama presentarsi come “la parte migliore del Paese”, La morale sinistra. Il vero volto dell’antifascismo, l’ultimo libro della giornalista d’inchiesta e autrice di saggi Francesca Totolo, edito da Altaforte. Il volume, prendendo a prestito l’arcinota definizione di Rossana Rossanda, esplora «l’album di famiglia» degli eredi del Pci, mettendo in fila vizi, reati e scandali che dimostrano come la «questione morale» di berlingueriana memoria sia diventata in realtà una questione di doppia morale, con un Pd che, dimenticando le proprie impresentabilità, è sempre pronto a puntare l’indice contro gli avversari politici. Per un obiettivo che sembra essere sempre e solo lo stesso: mantenere il potere purché sia, anche a dispetto del voto popolare.

“La morale sinistra” sempre d’attualità

Il volume, di recentissima pubblicazione, pur affrontando un tema che investe la democrazia italiana da anni, appare dunque di particolare attualità in questo momento in cui non solo il Pd permane al governo del Paese pur essendo uscito sconfitto dalle elezioni, ma insieme ai suoi sodali va affrontando la campagna elettorale con il consueto metodo della macchina del fango, nel quale continuano a farla da padroni l’allarme fascismo e razzismo, oggi mescolati ai temi della pandemia.

Gli «scheletri nell’armadio» dai cattivi maestri a oggi

In una carrellata storica che parte dal proclama di Berlinguer, passa per i «cattivi maestri» degli anni Settanta e prosegue fino ai giorni nostri, attraverso i casi di cronaca che hanno visto e vedono esponenti del Pd condannati, in attesa di giudizio o indagati per i reati più disparati, fra i quali anche quelli di associazione mafiosa,  Totolo mette in fila, sottolinea Gianluca Veneziani che firma la prefazione, gli «scheletri nell’armadio nascosti e insabbiati da chi ha avuto la fortuna e la capacità di inserirsi in tutti i gangli della democrazia, dalla magistratura all’istruzione».

Il nuovo «album di famiglia» della sinistra italiana

«Falso, corruzione, peculato, turbativa d’asta, voti di scambio, associazione a delinquere, favori alla mafia, violenze sessuali, sanitopoli, concorsopoli e parentopoli sono il nuovo album di famiglia del Partito democratico», si legge nella sinossi del libro, organizzato come un viaggio dal sapore dantesco «nei gironi dei dannati della sinistra italiana, attraverso un’analisi accurata che svelerà che la superiorità morale degli eredi del Pci esiste soltanto sulla carta».

Totolo: «La sinistra non sa più quale sia la morale della storia»

La morale sinistra è, insomma, apertamente «un atto d’accusa verso una sinistra sempre pronta ad innalzarsi sul piedistallo della superiorità antropologica ed etica, ma altrettanto veloce nel nascondere e dimenticare le sue contraddizioni interne». Il volume, però, va oltre questo, investigando le radici profonde di queste caratteristiche. Il libro infatti «intende svelare la confusione di un partito che ha perso l’identità originaria, trasformandosi da rosso ad arcobaleno, senza reali linee guida, ed evidenziare che: “La vera questione morale oggi a sinistra è che la sinistra non sa più quale sia la morale della storia”».

 

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