Il vaccino non risolverà i problemi del lavoro: il dramma sociale è appena all’inizio

mercoledì 29 Settembre 9:22 - di Antonio Saccà
Vaccino lavoro

L’imprenditoria italiana ma credo mondiale è atterrita dalla evenienza di ulteriori chiusure, essa ha pagato enormemente i blocchi dovuti alla pandemia, la vaccinazione appare il modo per salvarci dalle chiusure, per lavorare e vivere “in sicurezza”, come si ripete. Curiosamente non si parla di “varianti”, che spaventarono per mesi i popoli, sembra che di botto i vaccini risolvano anche le varianti o che le varianti siano defunte. Insomma, tutto è  o sarebbe sotto controllo, rimediato presso che totalmente per mezzo e merito dei vaccini. E di un ulteriore vaccino  potente, di cui dirò. Se mai il rischio verrebbe dai non vaccinati ai quali si prospetta dannazione, ostracismo, fame. Certo, appare sconnessa la certezza che tutto venga, sarebbe, anzi viene risolto dai vaccini, fermo restando che i vaccini, questi vaccini non eliminano i contagi né distruggono il virus che persiste. Ma accogliamo l’ipotesi che stiamo in sicurezza e possiamo ampliare la sfera delle attività mediante le vaccinazioni.

I problemi del lavoro

Emergono problemi: se migliaia, milioni di individui non intendono vaccinarsi occorrerà rendere un obbligo la vaccinazione? Sarebbe una devastazione sociale di inimmaginabili conseguenze. Forzare milioni di persone a subire quanto non intendono subire è una deportazione di massa dagli effetti psicologici ed anche economici terrificanti. Immagina qualcuno che società sarebbe quella nella quale milioni di persone starebbero alla fame, inviperiti, giudicati nemici della società almeno quanto la società sarebbe loro nemica? Che sorgerebbe un nuovo terrorismo è il sicuro esito della vicenda.

Sono sbalordito che non vi siano psicologi sociali e sociologi a valutare insieme agli economisti ed ai politici queste situazioni. La vaccinazione obbligata è un errore che provoca un orrore peggiore del male a cui vuole rimediare. Che società avanzate, “scientifiche” come le nostre non abbiano altre possibilità di tutela oltre i vaccini, non contro i vaccini ma oltre i vaccini è una assurdità, rende la nostra società del tutto antiscientifica. La vaccinazione è una tra le maniere per tutelarci, dobbiamo reperirne altre perché le vaccinazioni non rassicurano tutti e del tutto. La si vuol capire che le vaccinazioni non tutelano tutti e del tutto?

La più sciagurata pandemia

Pertanto dire ‘che altra alternativa abbiamo?’  non toglie che le vaccinazioni non rassicurano tutti e del tutto. Ma temo che circoscrivere la problematiche dei sistemi produttivi alla salute, alle aperture, alla ripresa sia minimizzare la situazione. I mali dei sistemi produttivi non sono risolti perché i lavoratori si vaccinano e tornano obbedienti al lavoro. Questo è un aspetto che copre i vari e veri drammi: la delocalizzazione, l’automazione, le nefandezze dei prodotti mutati geneticamente, la distruzione dei prodotti locali, l’ambiente che resta infame…Si sta abilmente dando a pensare che il male sia la pandemia, il bene i vaccini. Ma no, il male è la disoccupazione che ci sarà anche quando scomparirà la pandemia.

Il futuro del lavoro, che futuro avrà il lavoro (i lavoratori)? Questa la più sciagurata pandemia. Stiamo fingendo (stanno fingendo) di credere che se lavoriamo in sicurezza mediante i vaccini risolveremo. Per niente. I mali dei sistemi sociali sono interni ai sistemi: automazione ed accrescimento della produttività. Se non si affrontano questi problemi, la pantomima sui vaccini contro il virus, che pure esiste, non si scioglierà il dramma sociale. Da evidenziare che la competitività con i costi cinesi è un altro dato decisivo. E che vi sarà un’inflazione radicale. E’ legittima l’esigenza del sistema produttivo di ripristinare funzionalità, ma ottenerla soltanto riducendo all’obbedienza vaccinale la società maschera i problemi spostandoli sulla salute e sull’obbedienza. Laddove le nuove tecnologie sono alla base della crisi. E il dominio cinese nel commercio.

La carta verde non risolve i problemi del lavoro

Ma dicevo che vi è un Vaccino di potenza superiore, a quanto dicono coloro che hanno interesse a dirlo. Abbiamo avuto un Presidente del Consiglio disorganico, senza referenze sociali precisabili, con  velleitarismi innovativi inconsistenti; ora abbiamo un Presidente del Consiglio organico specialmente alla borghesia di grado elevato. Con i vaccini e la carta verde l’attuale Presidente del Consiglio permette alle imprese, specie le grandi, di lavorare in sicurezza, è quello che le imprese chiedevano. Per il resto, crisi, delocalizzazioni, disoccupazioni continueranno.

I tempi che ci aspettano

Con l’aggiunta di un’inflazione che spezzerà i percettori di salari o stipendi o pensioni fissi. Chi sa, forse molti riterranno un gran risultato essere scampati al virus. Ma non sono scampati al virus; si dà questa illusione per rendere meno amara l’inflazione e la disoccupazione. Il sistema capitalistico si ristruttura. Ha bisogno di meno lavoro e lavoratori, di gente intimorita, di un patto sociale che gli consenta libertà di licenziamento, movimenti facilitati. La pandemia sotto ipotetico controllo gli serve. Vedremo e vivremo tempi difficili. Occorre accrescere le forze , per non  subire socialmente  sotto copertura virale e vaccinale.

 

 

 

 

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *