Il caso Di Donna spiazza Conte che minaccia i giornali: nessuno si azzardi… Malumori nel M5S

mercoledì 29 Settembre 9:51 - di Francesco Severini

A cinque giorni dalle elezioni amministrative irrompe un’altra grana giudiziaria, stavolta destinata a creare problemi a Giuseppe Conte e al M5S. E che ha subito scosso anche il gruppo dei parlamentari pentastellati.

Chi è Luca Di Donna, l’avvocato vicino a Conte

Si tratta del caso di Luca Di Donna, l’avvocato d’affari vicino al leader pentastellato Giuseppe Conte sul quale – come ha scritto il quotidiano ‘Domani‘ – si sarebbero accesi i fari dell’antiriciclaggio per alcune operazioni finanziarie sospette. Su Di Donna ha scritto ieri anche ‘La Verità’, parlando di  un’indagine della Procura di Roma partita dalle dichiarazioni del faccendiere Piero Amara: tra le ipotesi di reato il traffico illecito di influenze, scrive il giornale diretto da Maurizio Belpietro ponendo l’accento sulle consulenze svolte dall’avvocato per conto di aziende controllate dallo Stato.

E ora molti deputati grillini chiedono di vederci chiaro, dal momento che il nome di Di Donna è stato recentemente associato dalla stampa anche alla futura scuola di formazione del Movimento 5 Stelle, vecchio pallino di Conte.

Caso Di Donna, imbarazzo e malumori nel gruppo M5S

“Il progetto per il nuovo M5S richiede un approccio basato sui criteri di trasparenza, chiarezza e correttezza. Ecco perché le ombre sollevate negli ultimi giorni da alcuni quotidiani, e relative alle segnalazioni dell’antiriciclaggio su Luca Di Donna, collega vicinissimo al neo presidente del Movimento, non ci fanno bene”. Così hanno dichiarato all’Adnkronos fonti parlamentari M5S alla Camera che appartengono all’ala più ‘fredda’ nei confronti dell’ex premier. Un invito a Conte “a chiarire al più presto questa vicenda dissipando possibili ombre”.

Il morale delle truppe pentastellate non è dei migliori: “Ci aspettiamo un bottino magro quasi dappertutto. Solo a Napoli, forse, potremmo ottenere un risultato soddisfacente”, la previsione di una deputata alla seconda legislatura.

Conte irritato: nessuno si azzardi a parlare di questioni che mi riguardano illecite

E Conte ne ha dovuto parlare, del caso Di Donna, intervenendo a Dimartedì: “Nessuno si azzardi più a parlare di questioni che mi riguardano illecite, perché a questo punto non lo tollero più – ha detto alzando i toni contro i media colpevoli di avere dato notizie che non gradisce – Questa inchiesta di cui alcuni giornali parlano non ho avuto il tempo di leggerla. Non sono più presidente del Consiglio, ora sono più libero, valuterò. Perché, è chiaro, da premier non ho mai mosso un dito contro la libertà di stampa, ma ora sono molto più libero”.

Un fascicolo alla Procura di Roma

Un fascicolo al momento senza indagati e ipotesi di reato – ricorda il Corriere – è stato aperto dalla Procura di Roma in relazione alle attività di consulenza svolte negli ultimi anni con la pubblica amministrazione dall’avvocato Luca Di Donna. Collega di studio dell’ex premier Giuseppe Conte che gli ha affidato la stesura del nuovo statuto del Movimento 5 Stelle.

Le consulenze dell’avvocato Di Donna

“Allievo come Conte del professore Guido Alpa – continua il Corriere –  il 43enne cassazionista ha ottenuto negli anni incarichi di consulenza da Monte dei Paschi, controllata dal Tesoro, e dalla partecipata statale Leonardo tramite sue società. In seguito, secondo le anticipazioni di stampa, potrebbe aver speso il nome dell’ex socio divenuto presidente del Consiglio per accrescere la propria capacità relazionale. Il reato di traffico di influenze, così come quello di millantato credito sono però al momento solo ipotesi sullo sfondo”.

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