Covid, altri 71 morti. Figliuolo: «Superato l’80% di prime dosi. L’obbligo? Dobbiamo convincere»

7 Set 2021 17:52 - di Gigliola Bardi
figliuolo

Aumentano i numeri assoluti del Covid in Italia, ma si riduce il tasso di positività che passa dal 2,5% di ieri all’1,48% di oggi su 318.865 tamponi. I nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono stati 4.720, a fronte dei 3.361 di ieri. I morti sono stati, poi, 71, mentre ieri erano stati 52. Il totale delle vittime arriva così a 129.638 da inizio pandemia. E mentre gli anestesisti chiariscono che oltre il 90% dei pazienti in terapia intensiva è non vaccinato, il generale Figliuolo ci va cauto sull’obbligo di vaccinazione: «Dobbiamo convincere», è la prima opzione.

Più contagi, ma un minor tasso di positività

Le persone ricoverate nei reparti Covid ordinari sono 4307, cinque in più di ieri. Calano, invece, seppur di poco, i ricoverati nelle terapie intensive: oggi sono 563, ieri erano 7 in più, con 40 nuovi ingressi. I guariti nelle ultime 24 ore sono stati 6.877, che portano il totale a 4.316.077 dall’inizio dell’emergenza, gli attualmente positivi sono infine 2.233 in meno di ieri per un totale di 133.787.

«In terapia intensiva il 90% non è vaccinato»

«Oltre il 90% di chi è oggi in terapia intensiva è non vaccinato. Sono per la maggior parte persone con un’età medio-alta, ma si vede anche qualche giovane», ha spiegato  all’Adnkronos Salute Flavia Petrini, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti). «Entrare in rianimazione Covid vuol dire avere una prognosi a rischio decesso o invalidità grave», ha aggiunto, ricordando che anche «chi è in semi-intensiva ha una sintomatologia medio-grave con strascichi» che possono andare dalla fibrosi polmonare alla compromissione di vari organi e apparati. «Quindi non capisco davvero come, a fronte di effetti avversi rarissimi delle vaccinazioni, ancora ci siano persone che non vogliono vaccinarsi e rischiare anche di morire», ha commentato Petrini, sottolineando che è importante che i non immunizzati «si convincano e facciano il vaccino».

Figliuolo: «L’obbligo vaccinale? Dobbiamo convincere»

«Convincere» è la parola usata anche dal generale Figliuolo. Più che puntare all’obbligo vaccinale, infatti, «noi dobbiamo convincere, dobbiamo andare avanti con la vaccinazione», ha detto il commissario per l’emergenza, annunciando che «oggi è un bel giorno perché abbiamo appena raggiunto e di poco superato l’80% delle prime inoculazioni: è un traguardo importante perché ci dice che a fine settembre raggiungeremo 80% di platea interamente vaccinata ovvero 43milioni e 200mila cittadini dai 12 anni in su che completeranno la scheda vaccinale». «Le decisioni si prendono sulle evidenze, se riusciamo a scalfire lo zoccolo duro, ne prenderemo atto; se non ci riusciamo o se si arriva ad una percentuale per cui c’è bisogno di fare di più – ha concluso il generale – ritengo che i nostri decisori, saggi e illuminati, sapranno cosa fare».

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