Cipolletti (FdI): “Come recuperare Campo Testaccio, un monumento all’abbandono”

giovedì 23 Settembre 11:33 - di Redazione
Campoi Testaccio

A Roma c’è un impianto dal passato glorioso che in tanti chiedono abbia anche un radioso avvenire. Si tratta di  Campo Testaccio, lo stadio dell’As Roma degli anni che furono e che merita di essere riqualificato ed utilizzato. “Tra i primi atti per le politiche sportive del futuro Sindaco che governerà Roma, insieme alla riqualificazione dello Stadio Flaminio, dovrà essere quella di recuperare Campo Testaccio”. Si dovrà procedere con “un bando con evidenza pubblica aperto alle associazioni e società sportive dilettantistiche del territorio romano”. Se l’è presa a cuore  Roberto Cipolletti, predidente dell’Asi del Lazio, candidato al consiglio comunale di Roma per Fratelli d’Italia.

Cipolletti: “Campo Testaccio, il problema viene da lontano”

Una battaglia sostenuta da Cipolletti in queste settimane di campagna elettorale. Molto seguito ha avuto un flash mob organizzato proprio di fronte la gloriosa struttura. Presenti moltissimi tifosi romanisti e non,  abitanti del quartiere.  Anche  Danila Marcaccini candidata al Municipio I “Roma Centro Storico ha dato man forte sul tema che sta molto a cuore anche ai residenti. “Negli ultimi cinque anni, anche se il problema parte da più lontano – spiega ancora Cipolletti – sono stati recepiti due Project finance ai quali non hanno dato risposte ufficiali e definitive. Il Dipartimento Sport di Roma Capitale ha inviato una lettera al Presidente della Lega Dilettanti spiegando l’impossibilità di attivare una concessione per un campo di Calcio a 11.  Quel che è certo che anche Campo Testaccio rimane un monumento all’abbandono quando potrebbe essere messo a disposizione del quartiere e rappresentare un polo storico-culturale legato alla Roma”.

Cipolletti: “Sia il primo atto della futura politica sportiva della Capitale”

Riqualificare  Campo Testaccio potrebbe essere la svolta per porre rimedio a molti impianti sportivi comunali a cui è scaduta la concessione e che rischiano di fare la stessa fine”, ha aggiunto il cancidato di FdI.  Emmanuel Mariani, del Roma Club Testaccio, fa presente come siano state “disattese le aspettative delle associazioni”. “Dal 2015 pensavano che almeno un campo di calcio potesse tornare a vivere in uno dei rioni più popolari del Centro Storico della Capitale. Abbiamo aspettato circa 7 anni  per poi sentirci dire solo oggi che non ci sarebbero le misure per un campo regolamentare?”. L’impianto è stato interessato, nel corso della recente consiliatura, da due proposte. Una prevedeva di destinare il rettangolo da gioco alla pratica di diverse discipline; tra cui il calcio a 5 ed il paddle.

Il  progetto contemplava anche la realizzazione di un ristorante ed una piscina. Ma è sembrato “troppo costruito”, secondo i tecnici del Campidoglio, per un’area che invece è soggetta a stringenti vincoli. L’altro progetto prevedeva invece il coinvolgimento della Lega Nazionale Dilettanti . Insomma, molto si poteva fare e non si è fatto, la giunta Raggi non ha nemmeno sfiorato il tema delle strutture sportive della Capitale, tema caro a FdI. Per questo il sindaco che verrà non potrà più procrastinare l’impegno per dare un volto sportivo degno di questo nome alla Capitale.  Testaccio reclama il suo rettangolo di gioco.

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