Bufera su Bonaccini per il cachet stellare a Stefano Accorsi per alcuni spot. Interrogazione di FdI

mercoledì 15 Settembre 20:13 - di Redazione
Bonaccini Accorsi

Stefano Accorsi e con lui il presidente dell’Emilia Romagna, Bonaccini, è al centro di una polemica per un cachet che voci bene informate definiscono stellari.  100 mila euro più iva per tre anni per la realizzazione di alcuni spot pubblicitari di promozione della regione. Fratelli d’Italia è sulle barricate e chiede chiarezza con una denuncia da parte di uno degli esponenti, Michele Barcaiuolo. Il quale ha chiesto  chiarimenti in Assemblea legislativa all’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini. Secondo quanto si apprende dai media locali, sarebbe l’assessore competente ha confermato tutto.

Bonaccini nella bufera: gli spot di Accorsi pagati a peso d’oro

L’interessato, Stefano Accorsi non è intervenuto, anche se i social in queste ore si stanno scatenando contro Bonaccini: si tratta di un importo considerevole in un momento ancora emergenziale, che definire inopportuno è dire poco. E soprattutto si tratta di soldi pubblici. Accorsi non è solo presente nello spot, ma è anche co-autore del progetto digitale. Si tratterebbe di una promozione dlele bellezze dell’Emilia Romagna pagata a caro prezzo. Centomila euro più Iva all’anno, per tre anni sono tanti, senza nulla togliere alle qualità dell’attore.

Interrogazione di FdI: “Compensi ad Accorsi tenuti nascosti”

FdI ha pertanto presentato una interrogazione in Assemblea legislativa, chiedendo trasparenza in merito al compenso pattuito con il popolare interprete. Compenso che la Giunta – sostengono in FdI ha tenuto nascosto fino ad oggi. L’interpellanza è rimbalzata tra le mani dell’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, “il quale non ha potuto che confermare i 100mila euro all’anno di compenso per Stefano Accorsi”, ricostruisce il Giornale. L’assessore regionale ha promesso al consigliere FdI di fargli pervenire “un dettagliato elenco delle cose fatte, così come la rassegna stampa 2020 sulle attività di Accorsi”.

L’assessore di Bonaccini giustifica i compensi

I chiarimenti chiesti da FdI non riguardano solo Accorsi: nel mirino ci sono anche altre  collaborazioni strette dalla Regione con altri personaggi pubblici. “Prima di oggi non era mai stato annunciato il compenso ed è una cosa che si è ripetuta anche con Pausini, Delogu, Tomba e Cevoli. Sono tutte scelte legittime, ma andrebbe fatta una pubblicità assoluta sui compensi pubblici. E invece c’è sempre una penombra inquietante su queste collaborazioni. Sulle cifre possiamo essere d’accordo o meno, ma la trasparenza è fondamentale”, ha tuonato Barcaiuolo rivolgendosi alla giunta Bonaccini.

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