Ambasciatori Usa sotto accacco del virus “sonoro” targato Cuba. Che cos’è la sindrome dell’Avana

martedì 21 Settembre 16:09 - di Robert Perdicchi

La sindrome dell’Avana continua a colpire a diplomatici e spie americane in tutto il mondo. L‘ultimo incidente ha coinvolto un membro della delegazione che nelle scorse settimane ha accompagnato il capo della Cia, Bill Burns, in India. Il funzionario dell’intelligence americana ha manifestato gli ormai noti sintomi, mal di testa, nausea, perdita dell’udito, della sindrome che si è manifestata la prima volta tra i diplomatici americani a Cuba nel 2016.

Che cos’è la sindrome dell’Avana

Da allora la sindrome è stata registrata in Russia, Cina, Austria, ed in altre località, compresi anche degli incidenti avvenuti sul territorio americano. L’incidente in India ha allarmato ed esasperato particolarmente Burns, riportano le fonti citate dalla Cnn, che nei mesi scorsi ha annunciato la creazione di “una squadra dei migliori della Cia”, guidata da un agente che ha partecipato alla caccia ad Osama bin Laden, per determinare “cosa e chi sta provocando” la “grave” sindrome che ha colpito oltre 300 americani.

Con l’espressione “sindrome dell’Avana” si intendono un insieme di manifestazioni sonore, collegate a sintomi specifici, registrate tra novembre 2016 e giugno 2018, da 25 diplomatici dell’ambasciata degli Stati Uniti a L’Avana, Cuba. Successivamente questi eventi si sono presentati anche presso il consolato degli Stati Uniti a Guangzhou, in Cina e in altre parti del mondo. Si tratta di un attacco basato su energia a radiofrequenza pulsata diretta che determina disturbi gravi agli individui colpiti da fenomeni uditivi e sensoriali direzionali debilitanti.

I diversi casi segnalati dagli americani anche in India

Prima dell’incidente in India, anche diversi membri della delegazione che ha accompagnato la vice presidente Kamala Harris in Vietnam in agosto hanno denunciato i sintomi della sindrome. Si prevede che l’inchiesta ordinata da Burns e Avril Haines, Director of National Intelligence, si concluderà entro la fine dell’anno.

Ma l’incidente in India sta preoccupando ed allarmando visto che il programma della missione del direttore della Cia era riservato e quindi ci si domanda come i responsabili di quelli che si sospettano essere attacchi sonici possano aver pianificato l’azione.

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