Afghanistan, 300 donne col burqa in piazza per i talebani: «I nostri diritti sono al sicuro»

sabato 11 Settembre 19:37 - di Sara Gentile
Afghanistan

Dopo l’attacco terroristico all’aeroporto di Kabul dove hanno perso la vita più di 170 persone, l’Isis-K torna a impaurire l’Afghanistan. Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti di intelligence straniere, l’Isis-Khorasan starebbe pianificando una serie di attentati. L’Isis potrebbe utilizzare automezzi esplosivi e kamikaze da condurre durante la cerimonia di insediamento del nuovo governo talebano.  La cerimonia di insediamento del governo talebano potrebbe essere prevista per la giornata di domani. Domani potrebbe scoppiare nuovamente l’inferno a Kabul, con nuovi attentati terroristici.

Trecento donne in piazza per appoggiare i talebani

Dall’Afghanistan arriva anche un’altra notizia cche è un cazzotto nello stomaco: molte donne sono a favore del talebani. Di nuovo in piazza in Afghanistan, ma a sostegno del governo dei talebani e delle loro politiche di segregazione. Il tono della manifestazione è in netto contrasto con le decine di rivolte di donne che si susseguono in tutto il paese contro i talebani. Gli islamisti stanno cercando di soffocare il dissenso e i disordini con la forza vietando ogni manifestazione. A Kabul, tra militanti islamici armati di fucili e mitragliatrici, hanno manifestato circa 300 donne: dapprima in una sala dell’università della capitale poi in strada. Stride il contrasto con le tante donne scese in piazze per non rinunciare ai pochi diritti acquisiti in questi anni. Eppure, vestite di nero da capo a piedi, con il volto coperto e sventolando la bandiera dei talebani, che hanno autorizzato la manifestazione a differenza di quanto successo nei giorni scorsi per le proteste contro i militanti, le donne avevano con sé cartelloni sui quali hanno inneggiato al nuovo governo e definito positiva la separazione dagli uomini nelle classi. In uno di questi scritto in inglese si legge: «I nostri diritti sono al sicuro nell’Islam».

Il futuro delle donne in Afghanistan

Dopo la presa di Kabul e le promesse fatte dai talebani è arrivata una nuova stretta per le donne. Vietato lo sport, non possono avere incarichi di governo, non possono lavorare in radio. Possono andare in università, ma in corsi separati. «Una donna non può fare il ministro. Sarebbe come se le mettessi sul collo un peso che non può sostenere. Non è necessario che le donne siano nel governo, loro devono fare figli». Questo è quanto riportato dal portavoce talebano Sayed Zekrullah Hashim, parlando del nuovo esecutivo dell’Afghanistan esclusivamente al maschile. Prosegue: «Le quattro donne che protestano nelle strade non rappresentano le donne dell’Afghanistan. Le donne dell’Afghanistan sono quelle che danno figli al popolo dell’Afghanistan, che li educano secondo i valori islamici».

 

 

 

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