Addio all’editore Tullio Pironti: fu il primo in Italia a pubblicare Carver e altri grandi della letteratura

giovedì 16 Settembre 14:22 - di Penelope Corrado
Tullio Pironti

Cultura napoletana in lutto: è morto ieri sera l’editore e libraio Tullio Pironti, 84 anni. Nel corso della sua vita ha pubblicato e fatto conoscere in Italia molti autori stranieri come Don DeLillo e il Premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz. Tra i libri pubblicati anche Il camorrista” di Giuseppe Marrazzo, incentrato sulla figura di Raffaele Cutolo e dal quale è stato tratto l’omonimo film di Giuseppe Tornatore.

Pironti in gioventù era stato un buon pugile arrivando a un passo dal titolo italiano dei welter (dilettanti) con persino una convocazione in nazionale. Nonostante i suoi studi non fossero andati oltre la terza media, aveva fiuto e cultura. Pironti, che ha proseguito l’attività del padre e del nonno, ha fatto conoscere in Italia tanti autori stranieri. Ellis, Carver, De Lillo, ad esempio (all’epoca sconosciuti in Italia) fino al «colpo» della pubblicazione del primo Nobel arabo, Nagib Mahfuz. Persino Fernanda Pivano, saggista e traduttrice di tanta narrativa americana, lo aveva identificato come editore unico nel suo genere e aveva voluto pubblicare con lui.

Come comprò i diritti di Bret Easton Ellis


«I diritti di Bret Easton Ellis li vinsi in un’asta telefonica. Mi spiegarono che l’unico modo per spuntarla era offrire più di 50 milioni, oltre i quali le grandi case editrici dovevano convocare il consiglio di amministrazione. Offrii 55 milioni, l’equivalente di 200 di oggi. Prevalse l’incoscienza del giocatore». La sua libreria di Piazza Dante – nella quale era affiancato dai nipoti Chiara e Cesare – era un punto di riferimento per intellettuali e gente comune, oltre che per tanti studenti.

Tullio Pironti sulla morte: userò le parole di Thomas Mann

Nell’autobiografia di Tullio Pironti “Libri e cazzotti”, c’è tutta la storia, degna di diventare un film. A Giancarlo Dotto che per La Stampa gli chiese come immaginava la sua morte, aveva risposto:  «Mi viene sempre in mente a proposito Thomas Mann: “Stiamo sempre a pensare alla morte ma quando verrà so già che dirò: tutto qua?”». E al giornalista che gli ricordava come il padre fosse vissuto 102 anni, rispondeva sconsolato e profetico che non avrebbe avuto tutte queste chance.  «Lui non beveva, non fumava e fotteva. Io sono l’opposto, bevo, fumo e non fotto».

I funerali di Tullio Pironti si terranno in Piazza Dante oggi pomeriggio alle 16 nella Chiesa del Caravaggio.

 

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