A Conte rimane solo “Bella ciao” per far scattare l’applauso alla Festa dell’Unità (video)

sabato 11 Settembre 20:52 - di Redazione
Conte

Accoglienza freddina per Giuseppe Conte alla Festa dell’Unità di Bologna. Nella tappa del tour emiliano il presidente del Movimento 5 stelle, insieme con il candidato sindaco del centrosinistra, l’assessore Pd Matteo Lepo è andato all’Osteria Partigiana e ha intonato “Bella ciao”. L’extrema ratio per racimolare un po’ di calore umano in un ambiente dove la sua presen  za non ha scaldato i cuori. Giuseppi ha intonato la canzone divenuto simbolo della Resistenza, accompagnato dai cori dei militanti dem. L’unico momento di reale empatia tra i potenziali futuri alleati. La Stampa ha  sottolineato  come durante l’intervento dell’ex premier sia “mancato il pathos” tra gli elettori del Pd e della sinistra.

Conte imbarazzante, c’era la sua clacque ad applaudirlo alla Festa dell’Unità

Altri siti parlano di ovazioni per l’ex premier in quel di Bclogna. Il Fatto Quotidianp- neanhe a dirlo- parla di ovazione. Ma poi è stato svelato l’arcano molto imbarazzante. Ad applaudire convintamente l’Avvocato di Vulturara Appula era la sua “clacque grillina” al seguito. Non che i “compagni” l’abbiano accolto male, certo è che il clima dicono i presenti è diversa, meno elettrica e simpatizzante di quella di un anno fa”, quando dal palco di Modena si beccò l’applauso ad ogni sillaba pronunciata. Per cui Conte ha preso al volto il salvagente di “Bella ciao” per galvanizzare un ambiente freddino. E partono proprio dalle truppe pentastellate messaggini ironici in chat:

Nelle chat grilline: “Conte è dentro un po’ ‘diccì'”

Ecco perché Conte canta “Bella ciao”. Conte vuole riprendersi Palazzo Chigi accreditandosi  come leader del futuro polo di centrosinistra. Un’impresa non impossibile “dal momento che, oggettivamente, dentro il Pd non ci sono frontman molto forti e, alla fine, anche a Largo del Nazareno si adegueranno alla sua leadership”. E’ il commento  a ilGiornale.it di un pentastellato di primo piano.  Dentro le chat dei parlamentari M5S – leggiamo nel retroscena sul quotidiano di Augusto Minzolini – non si parla d’altro. “Siccome Conte dentro è un po’ ‘diccì’ – ci spiegano i ben informati – sta cercando di prendere dentro tutti, togliendo gli estremi che abbiamo raccattato noi alle ultime Politiche. Ed è per questo che guarda al centro e canta ‘Bella Ciao’”.

I grillini: “Faccia quel che vuole, a noi interessa la rielezione”

Ma rimane lo scoglio delle amministrative. Conte ha già messo le mani avanti, di fatto garantendo solo per Manfredi a Napoli. “Per tutto il resto – si scrive nelle chat pentastellate- dirà che lui vuole fare gli accordi e, quindi, peggio per chi è voluto correre da solo. Risolverà tutto con un semplice: ‘D’ora in poi si mette un punto ambiguità e si riparte’”. Quel che trapela da questi dialoghi è che ai grillini sta bene tutto. Sono si bocca buona. A fari spenti, uno di loro ammette con il Giornale: “La verità è che ai parlamentari, ora come ora, interessa essere rieletti. Adesso c’è solo la gara o lo scontro tra parlamentari per essere ricandidati”.

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