Scuola, linea dura del ministro Bianchi: “Green pass per i docenti o restano a casa e saranno sospesi”

domenica 22 Agosto 19:44 - di Lucio Meo

Linea dura sui Green pass a scuola, nonostante le proteste dei sindacati. “Il Governo è al lavoro per il ritorno a scuola in presenza: tutti gli insegnanti e il personale scolastico dovranno avere il green pass, chi non ce l’ha non entrerà e sarà sospeso”, dichiara il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini, sottolineando che “stiamo investendo 2 miliardi di euro, risorse mai viste, per regole precise su indicazioni del Cts”.

Le verifiche del ministero sui vaccinati a scuola

Per Bianchi, “operiamo per questo risultato, ma non è solo una questione di governo: è tutto il Paese che deve mettersi in movimento”. Quanto a quelle Regioni che al momento sono indietro con il piano di vaccinazioni, anche del corpo docente, “stiamo concentrando tutti i nostri sforzi proprio su questo tema, si sta verificando quanti effettivamente non siano vaccinati e stiamo recuperando nei numeri”.

Bianchi tiene a sottolineare che “il green pass non è un elemento punitivo, ma una misura di tutela“. Per gli studenti, che non avranno obbligo di green pass, “stiamo lavorando molto sul sistema del trasporto pubblico locale con i Comuni, investendo 800 milioni di euro, per incrementare l’offerta e garantire la massima sicurezza. Quanto al non obbligo di green pass, abbiamo comunque fiducia nei ragazzi e siamo già a buon livello: è una fiducia ben riposta verso gli studenti”.

La scuola e i Green pass obbligatori: tutela dei fragili?

“Il green pass è uno strumento a tutela di tutti, soprattutto dei più fragili e le scuole non saranno lasciate sole nella gestione dei controlli. Dall’inizio del mio mandato ho investito 2 miliardi per la ripartenza, e abbiamo già immesso in ruolo 50mila insegnanti, ben più del doppio di quanto attuato negli anni passati. Ma l’anno che sta per iniziare è importante per realizzare, anche grazie al Pnrr, riforme profonde, che superino i ritardi che si sono accumulati in troppi anni”. Anche in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’, Bianchi aveva chiarito in mattinata che il ministero è già partito “con diversi bandi, in particolare sull’edilizia scolastica. Pensi ai 700 milioni destinati agli asili nido e scuole dell’infanzia. Punteremo poi su istruzione tecnica e professionale, e sull’orientamento, già in seconda media, in chiave anti mismatch. E dal prossimo anno i concorsi saranno annuali, ed entreranno giovani preparati. Insomma, parliamo di ripresa ma anche delle future riforme”.

Quanto alle vaccinazioni, Bianchi ha sottolineato che “la stragrande maggioranza del personale scolastico, che voglio nuovamente ringraziare, ha compreso l’importanza della vaccinazione, compiendo un gesto fondamentale per tutelare se stessi, i più fragili e la scuola intera. Ci sono poi coloro che non possono vaccinarsi, per problemi di salute, che vanno tutelati proprio perché sono più esposti. Resta una quota di persone che, per diverse ragioni, non vogliono vaccinarsi e che si assumeranno le proprie responsabilità individuali”.

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