Orrore a Palermo: mille bare in attesa di sepoltura. Orlando (al suo sesto mandato) scarica le colpe…

lunedì 23 Agosto 17:30 - di Leo Malaspina

Orrore e degrado a Palermo, dove il numero delle bare in deposito in attesa di un loculo, posto in campo di inumazione o servizio di cremazione, ormai sfiora quota mille. A fornire il dato è stato lo stesso sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, durante la sua relazione in occasione della seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata all’emergenza sepolture al cimitero dei Rotoli. Un’emergenza, ha spiegato il primo cittadino, legata alla “carenza pluriennale dei posti salma” e che da tempo è all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Nessuna autocritica, per lui, che in effetti ha fatto il sindaco solo per sei mandati... La colpa è della burocrazia o di chi lo ha preceduto… Il primo cittadino ormai è allo sbando, su tutti i fronti. “Da luglio 2020 – si giustifica – sono state emanate diverse ordinanze sindacali che hanno avuto come comune denominatore lo snellimento delle procedure finalizzato al recupero di posti per inumazione/tumulazione”.

Lo sfacelo dei cimiteri a Palermo

Al 5 agosto scorso, il personale amministrativo ha contattato 318 famiglie per l’acquisto di un loculo nel cimitero Sant’Orsola: 176 famiglie hanno aderito, 65 hanno riferito di non essere interessati e “per 47 salme si rimane in attesa di una risposta – ha precisato Orlando -, mentre ancora 30 salme sono in attesa di cambio di destinazione”. Intanto al Sacrario Bonaventura sono stati liberati 187 posti. Giornalmente potranno essere trasferiti 12 bare per essere tumulate presso il Camposanto di Sant’Orsola. Per quanto riguarda le 500 bare in attesa di un posto in un campo di inumazione, Orlando ha ricordato come il Comune di Palermo non ne disponga di liberi nei tre cimiteri comunali.

“Per scongiurare una potenziale emergenza sanitaria” saranno utilizzati “in modo definitivo i loculi ipogei prefabbricati ancora disponibili”, procedendo con la tumulazione al cimitero dei Rotoli. Il numero di loculi ipogei prefabbricati è di 198 e per le operazioni di scavo e movimento terra, si potrà anche ricorrere alla Protezione civile nazionale e all’Esercito Genio Civile per “velocizzare le attività”, ha detto il sindaco Orlando.

Fratelli d’Italia all’attacco del primo cittadino

“L’epoca di Orlando sindaco – dice il capogruppo di Fdi Francesco Scarpinato – volge al termine nel peggiore dei modi, con una città allo sbando in cui niente funziona con i cittadini che sono costretti a fare i conti con i problemi creati da questa amministrazione comunale. Orlando farebbe bene a dimettersi perché Palermo merita di più”. “C’è sempre qualcuno e qualcosa che trae vantaggio dai disastri – aggiunge invece i consigliera di Oso Giulia Argiroffi e Ugo Forello – ma oggi non è il tempo per raccontare questa verità, aspettiamo le dimissioni, un ‘mea culpa’ di Orlando, doveroso, che, conoscendo la persona, non arriverà”.

La Lega chiede le dimissioni

“L’intervento del sindaco in apertura dei lavori del Consiglio comunale ha certificato la sua incapacità a gestire l’emergenza. Oggi, infatti, è emerso in modo chiaro e inequivocabile che fino a poche settimane fa, nel periodo in cui Orlando ha mantenuto le deleghe, nulla è stato fatto e che per alcuni aspetti, soprattutto per il nuovo cimitero, nulla continua ad essere fatto”, dicono i consiglieri comunale della Lega a Palermo, Igor Gelarda (capogruppo) e Marianna Caronia, dopo la seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata all’emergenza sepolture al cimitero dei Rotoli con quasi mille bare in attesa.

“Per quanto riguarda il cimitero, la Lega ha mostrato di essere certamente opposizione, anche con denunce, una manifestazione e atti ispettivi, ma in modo responsabile e costruttivo, attivandosi perché fossero individuati fondi per il nuovo cimitero di Ciaculli – aggiungono -.Anche qui, però, dobbiamo registrare l’assoluto immobilismo dell’amministrazione, che sembra pronta a perdere anche questi finanziamenti non rispettando i tempi per la progettazione”. Per i leghisti non resta che “il commissariamento, che la Lega ha chiesto e chiede anche con atti parlamentari presentati dal senatore Salvini, sia a livello regionale sia a livello nazionale”. Gli esponenti del Carroccio chiedono un “doppio commissariamento”.

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