La conversione di Massimo Stano, oro nella marcia: “Sono diventato musulmano per sposare mia moglie”

giovedì 5 Agosto 16:44 - di Leo Malaspina

Prima la vittoria, per Massimo Stano, poi l’elogio del Giappone, sua terra d’adozione, quindi l’annuncio: sono musulmano. C’è tutto questo nella trionfale giornata olimpica. “In gara non ho mai avuto buone sensazioni, ma sono arrivato molto sicuro di me stesso. Se mi mancava qualcosa a livello di allenamento ho detto che lo devo compensare a livello mentale”. Massimo Stano, medaglia d’oro nella 20 km di marcia ai Giochi di Tokyo 2020 in collegamento da Casa Italia, racconta così la sua grande impresa di oggi: “Stare dietro mi faceva consumare di più ed ho preferito tirare io. I giapponesi hanno fatto il cambio ma li ho ripresi, io ci credevo e ci sono riuscito. Ad un certo punto mi sono affiancato a Yamanishi e gli ho detto in giapponese ‘andiamo’ e lui si è un po’ stranito perché parlavo durante la gara….ma mi piace anche fare queste cose. Per me era importante vincere in Giappone, è una seconda casa, mi piace tanto, studio giapponese da due anni, mi piacciono i paesaggi i manga, vincere qui non mi dispiaceva, è un valore aggiunto per me anche perchè c’erano dee campioni giapponesi”.

Massimo Stano e il suo credo musulmano

Sul fatto di essersi nascosto prima delle Olimpiadi, Stano ha sottolineato: “Io non mi espongo mai, preferisco fare i fatti alle parole, ma nessuno mi ha cercato, quindi non mi sono nascosto”. L’azzurro si è trasferito a Ostia per allenarsi al meglio. “Devo ringrazie mia moglie, decido dove andare e lei mi segue, sicuramente la guida di Patric (Patrizio Parcesepe il suo allenatore ndr.) è una guida incredibile, è il guru della marcia, il miglior allenatore del mondo. Poi la struttura delle Fiamme Gialle che mi ospitano è completa di tutto e per me è importante il gruppo di allenamento. Andare a Ostia è il punto migliore per raggiungere gli obbiettivi e questa ne è la prova”.

La sua fede religiosa, poi, è diventata oggetto di discussione sui social: “Io musulmano? Ognuno sceglie di fare quello che vuole. Io sono diventato musulmano anche per stare con mia moglie e poterla sposare. Non vedo nulla di scandaloso”. Lo ha detto Massimo Stano, medaglia d’oro nella 20 km di marcia ai Giochi di Tokyo 2020, in collegamento con Casa Italia. “Ramadan? Con la mente puoi fare grandissime cose, basta crederci, avere bene impresso il risultato. Sarebbe difficile anche con l’umidità e il caldo con la mente se vuoi lo puoi fare”, ha aggiunto Sano che sulla decisione di diventare padre ha detto: “avevo paura. Con lo spostamento delle Olimpiadi glielo dovevo a mia moglie, avevo paura ma è stata una forza in più e durante la gara ho pensato anche alla mia piccola Sophie”.

“Sentivo che sarebbe stata la mia Olimpiade”

“Come condizione non stavo al top, abbiamo fatto lavori diversi rispetto al solito, ma io mi sentivo che era la mia Olimpiade, l’ho detto a poche persone a mia moglie a Patric. Poi ho sentito anche il campione olimpico di Atene 2004 Ivano Brugnetti. Volevo che mi desse delle informazioni per come aveva vissuto le Olimpiadi e come era arrivato e aveva gestito la gara stessa. Ivano mi ha detto: faceva caldo, ho fatto dieci minuti di riscaldamento e sono partito’. E io ho fatto lo stesso, non mi sono riscaldato che 10 minuti. Ho detto mi sento caldo e alla fine ho avuto ragione io”, ha aggiunto Stano.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici

In evidenza

News dalla politica