“I talebani stanno facendo la lista nera delle ragazze nubili”. L’agghiacciante testimonianza

sabato 14 Agosto 18:15 - di Redazione
Talebani liste
I talebani sono a un soffio da Kabul. «I racconti che ci arrivano sono terribili. Nostro zio è appena fuggito da Mazar-i-Sharif e ci ha riferito di talebani che si sono iniettati dell’eroina davanti a tutti prima di tagliare le teste di quelli che considerano oppositori e nemici». Il reportage del Corriere della Sera oggi in edicola  è agghiacciante. E’ la testimonianza di due ragazze, Nahal e sua sorella Mahvash. La loro disperazione è tangibile: ora i talebani stanno facendo la lista nera delle ragazze single per cortringerle a sposarsi.

“A Kabul stanno facendo le liste delle ragazze nubili”

Due sorelle: la prima ha poco più di 30 anni, ha studiato in Afghanistan e all’estero. Lavora per un’organizzazione internazionale. Vive con la sorella Mahvash e con il padre vedovo.«Nostro papà ci ha sempre cresciute libere. Quando i talebani presero il potere la prima volta nel 1995 ci portò in Pakistan affinché potessimo studiare. E anche dopo che siamo tornate qui a Kabul la sua priorità è sempre rimasta quella: che noi avessimo un’educazione e scegliessimo la strada che preferivamo». La loro disperazione si respira nel reportage del quotidiano di via Solferino. Le due donne non sono sposate, hanno avuto un’istruzione, lavorano e hanno scelto la loro strada senza imposizione familiari. Tutto questo finirà. Per lamentalità inegralista tutto ciò sarà inaccettabile. E si aspettano il peggio.

Le donne le prossime vittime della furia dei talebani

Due ragazze single che non hanno mai indossato il burqa, affermano. «Ora tutto questo potrebbe cambiare. Se arrivassero i talebani probabilmente verremmo costrette a sposarci. Sappiamo che anche qui a Kabul stanno facendo delle vere e proprie liste con i nomi di tutte le ragazze nubili». Pur avendo vissuto da donne “libere”, anche se nella cornice di una società profondamente patriarcale, ora si sentono le prossime vittime della furia degli integralisti islamici. Per i quali il modo di vivere di Nahal e Mahvash è impensabile, irriducibile ai loro canoni politico-religioni. Ora vedono la loro vita prossima a capovolgersi.

Il terrore di perdere quel poco di libertà che si sono guadagnate

Saranno sottoposte al “sistema del guardiano”, spiegano: «Noi dobbiamo tutto ciò a nostro padre. Ma come potremmo vivere se fossimo obbligate a stare chiuse in casa, uscendo solo in sua compagnia. Perché così funziona il sistema del guardiano: non puoi nemmeno andare a fare la spesa senza che un uomo ti accompagni». Anche Mahvash, sia sorella,  fin’ora ha lavorato ome giornalista per un  network internazionale. Quasi vergognandosene:  «Per fortuna non devo apparire in video- dice al Corriere-  Così a molti parenti ho detto che faccio l’insegnante. Qui il mestiere della giornalista è molto mal visto, oltre che essere pericoloso. Si ritiene che per una donna sia conveniente diventare o maestra o dottoressa, tutto il resto è un mestiere da poco di buono. Ma io non voglio smettere di dare notizie, soprattutto ora che è importante raccontare cosa sta succedendo qui».

Talebani in marcia verso Kabul: “Ragazze portate via con la forza”

E infatti c’è tanto da raccontare. Arrivano  resoconti delle persone per strada che fanno accapponare la pelle: «Sentiamo tantissime storie orribili, di ragazze portate via con la forza, costrette a sposarsi con uomini che non hanno mai visto. E allora pensiamo che l’unica cosa che possiamo fare è fuggire da qui, dalla nostra casa». Ma la situazione è disperata, non c’è nessuno che le possa aiutare:  «Siamo completamente sole», spiegano «Ci hanno consigliato di andare in Iran ma in questo momento è molto pericoloso anche solo mettersi per strada».

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