I grillini a Roma in piena crisi di nervi. FdI: «Sono esilaranti, rimpiattisti e avventurieri»

17 Ago 2021 10:47 - di Milena Desanctis
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I grillini a Roma sono in piena crisi isterica. I sondaggi sono implacabili e danno Virginia Raggi in caduta libera. I romani non ne possono più e attendono con ansia il momento in cui potranno rispedire a casa la “sindaca” con la sua squadra. Per i grillini è un boccone amaro da ingoiare. E così anziché fare mea culpa attaccano gli avversari.

Grillini disperati, il post su Facebook

Ha creato forti polemiche nel centrodestra il post pubblicato su Facebook dal consigliere del M5S e presidente della commissione capitolina Sport. Angelo Diario ha accostato Enrico Michetti, Vittorio Sgarbi e Giovanni Toti alla fotografia della Banda Bassotti. Nel post si legge: «No, vabbè, uguali».

Grillini, Rampelli: «Volgare diffamazione»

Dura la reazione di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera. «Il post apparso sul profilo Fb del pentastellato Angelo Dario, è esilarante, degno davvero di un abile rimpiattista che, per nascondere le malefatte dell’era Raggi, paragona Enrico Michetti e i suoi alleati alla Banda Bassotti. Al di là della scarsa originalità del paragone fa impressione la furia colpevolizzatrice dell’esponente di un partito che ha taroccato tutto, sbagliato tutto, imbrogliato gli elettori su tutto, cambiato decine di assessori, manager, dirigenti, alcuni perché sospettati di collusione su grandi operazioni urbanistiche». E poi ancora.

«Se fosse una cosa seria andrebbe mobilitato Paperinik, a proposito di Bassotti, ma siamo solo davanti a una volgare diffamazione e allora il solo super eroe che può rimettere in ordine le cose è il popolo romano, spazzando via questi avventurieri. Forse la Raggi dovrebbe porsi qualche domanda sui personaggi che si è scelta».

Trancassini: «Il post di Diario è vergognoso»

In campo anche Paolo Trancassini, coordinatore regionale del Lazio di Fratelli d’Italia. «Dopo cinque anni di amministrazione, chi ha governato dovrebbe parlare di consuntivi e di programmi. Normalmente funziona così: chi ha amministrato racconta la propria storia, prima di parlare della storia che scriverà».

E poi aggiunge: «E invece stiamo assistendo ad una campagna semplicemente imbarazzante del Movimento 5 Stelle che, dopo essersi accorto che con la declinazione dei verbi al futuro non riesce ad ottenere consensi, va nel campo che gli è più congeniale, ovvero la diffamazione, l’ingiuria e la demonizzazione dell’avversario. Il post di Diario è vergognoso e passibile di querela. Peccato che questa volta non funzionerà, perché loro appartengono ormai già alla storia, alla brutta storia di Roma», conclude Trancassini.

Politi: «Tra un mese democraticamente torneranno a casa»

Il post provoca la reazione anche di Maurizio Politi, capogruppo della Lega in Campidoglio. «Vedere un presidente di commissione capitolina paragonare, diffamando, tre avversari politici alla banda Bassotti dimostra come il 5 stelle sia rimasto quel movimento di piazza capace solo di qualche vaffa populista e niente di più. Angelo Diario si commenta da solo. Se avesse senso delle istituzioni chiederebbe immediatamente scusa. Cinque anni di disastri e ancora usano metodi da bar di Caracas. Purtroppo democraticamente cinque anni fa hanno ricevuto fiducia raccontando balle ai romani, tra un mese, invece, sempre democraticamente, verranno rispediti alla loro vita privata»

Quagliariello: «Il grillino pensi ai cinghiali»

Critico anche il senatore Gaetano Quagliariello. «Il presidente della commissione ambiente del Comune di Roma, il grillino Angelo Diario, invece di preoccuparsi dei cinghiali che passeggiano (e pasteggiano) allegramente fra i cassonetti della città, preferisce dedicarsi ai “Bassotti” paragonando all’omonima banda disneyana gli avversari politici».

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