Asti, marocchino adesca un 15enne nel parco, poi lo violenta sul pianerottolo di casa

mercoledì 11 Agosto 15:53 - di Redazione
marocchino

Orribile episodio di violenza sessuale ad Asti. Ha avvicinato un quindicenne in un parco e, dopo averlo portato in un vicino condominio, ha abusato di lui. Per questo un 36enne di origini marocchine che stava per tornare in patria, è ora in arresto con  l’accusa di violenza sessuale aggravata. La violenza, resa nota soltanto oggi in seguito all’arresto, risalirebbe a dodici giorni fa. A far scattare le indagini della polizia è stato lo stesso 15enne, che era riuscito a fuggire in strada e a chiedere aiuto. Uuna tranquilla passeggiata al Parco si è tramutata in un incubo.

Marocchino adesca nel parco di Asti un 15enne e lo violenta

Secondo le ricostruzioni il violentatore d marocchino aveva avvicinato il giovane all’interno del Parco della Resistenza, luogo di aggregazione estivo per bambini, ragazzi, famiglie. E ha iniziato lì a preseguitare il 15enne. Dopo varie avance a sfondo sessuale, riusciva ad adescarlo. L’uomo ha condotto il  ragazzo in un attiguo complesso residenziale dove, in un pianerottolo, ha violentato il ragazzo. Lo violenza sarrebbe continuata se, approfittando di alcuni rumori improvvisi  di qualche inquilino, non fosse  riusciva a fuggire per strada. Il ragazzo ha poi chiesto aiuto in stato di choc e successivamente a fermare alcuni passanti. E’ intervenuta quindi la Polizia.

L’uomo arrestato sarebbe andato via dall’Italia

Grazie all’attività investigativa, dopo aver individuato l’autore, si accertava che il luogo scelto per perpetrare la violenza non casuale;  bensì un luogo prossimo alla dimora del marocchino. Da lì aveva potuto “studiare” bene la zona. Gli agenti hanno appurato che l’uomo stava per andarsene dall’Italia per ritornare nel paese di origine, avendo già prenotato un volo di sola andata per il Marocco. Per fortuna in una lotta contro il tempo è stato arrestato. Una volta messo in stato di fermo, è stato associato presso la Casa Circondariale di Torino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Di seguito il Gip del Tribunale di Asti, dottor. Federico Belli, ha convalidato il fermo e su richiesta del Pubblico Ministero ha applicato all’indiziato della violenza la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere.

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