Afghanistan, Salvini: «Una fuga vigliacca». E su Di Maio al mare: «Mi hanno rotto le scatole e…»

martedì 17 Agosto 10:14 - di Paolo Sturaro
Salvini

«Abbiamo già registrato circa 35mila arrivi via mare, per non parlare di quelli via terra. E ora la fuga dall’Afghanistan rischia di essere un disastro. L’Italia non può permettersi di accogliere decine di migliaia di persone. I centri di accoglienza stanno già esplodendo». Lo afferma Matteo Salvini a Radio 24. «Altri Paesi non stanno facendo nulla. La comunità internazionale si faccia carico perché l’Italia non può essere l’unico centro di accoglienza».

Salvini: fuga vigliacca dall’Afghanistan

«Dall’Afghanistan una fuga vigliacca e così male organizzata nei modi e nei tempi io non la ricordo. Che senso hanno migliaia di vittime di fronte a una fuga che in 15 giorni riconsegna agli assassini e ai tagliagola il Paese? È una disfatta senza precedenti. C’è un problema di diritti civili e ma anche un problema di ripercussioni per l’Italia. Infatti, la rotta balcanica è già adesso fuori controllo. Non si può esportare il modello italiano o europeo: è stato un grande errore».

Il passaggio su Di Maio

«Noi», continua Salvini, «abbiamo chiesto fin da subito la convocazione delle commissioni e del Parlamento. Se c’è una situazione esplosiva, si fa una convocazione urgente anche se è agosto». Un passaggio anche su Luigi Di Maio e le polemiche per la vacanza in Puglia. «Non commento le estati di quello o quel ministro, visto che mi hanno rotto le scatole per anni. Dico solo che è doveroso che il Parlamento venga riunito se non ad ore, a giorni».

Salvini e la questione Lamorgese

Il tema immigrazione. «Non è un litigio Salvini-Lamorgese. Io domando da tempo di fare quello che si può e quello che si deve. Le navi che battono bandiera straniera di altri Paesi devono essere competenza di altri Paesi, come vuole la legge. È una questione di numeri e non politica. Ci sono situazioni problematiche anche dal punto di vista sanitario. Ad esempio il secondo paese per sbarchi in Italia è incredibilmente il Bangladesh, dopo la Tunisia. Un paese che è lontano dall’Italia e la situazione dei vaccini è azzerata. Ci sono arrivi, ma non ci sono controlli».

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