Afghanistan, il WSJ: «200 i morti all’aeroporto di Kabul». Gli 007 Usa: «Possibili altri attentati»

venerdì 27 Agosto 19:05 - di Redazione
Afghanistan

Tutte le potenze impegnate in Afghanistan brancolano nell’inferno di Kabul. Gli Usa hanno ripreso ricontare i loro morti dopo l’attacco suicida di ieri nell’aeroporto della capitale. Joe Biden ha tuonato forte: «L’America – ha detto – non si lascerà intimidire dai terroristi. Continueremo le nostre evacuazioni». Parole che vorrebbero mettere tra parentesi il macello provocato ieri dall’Isis-K con i suoi 170 morti (200 secondo il Wall Street Journal, tra cui 13 Marines) a bilancio non ancora ultimato. Ma non si può. È il primo a saperlo è proprio il presidente Usa, nel momento in cui ha voluto rimarcare con parole forti e accorate il lutto che ieri 13 famiglie americane. «Perdere un figlio o un padre è come essere risucchiati in buco nero», ha infatti detto nel ricevere alla Casa Bianca il premier israeliano Naftali Bennett.

Afghanistan a rischio guerra civile

Tanto più che l’allarme per ulteriori raid di kamikaze all’aeroporto di Kabul è tutt’altro che cessato. «Ci sono minacce specifiche e credibili. Siamo preparati e ci aspettiamo altri attacchi», informa a nome del Pentagono il portavoce Jack Kirby. In ogni caso, si tratta di minacce, «monitorate in modo specifico e praticamente in tempo reale». Di più Kirby non dice. Neanche prende in considerazione una risposta su una possibile guerra civile. «Sarebbe folle – risponde ai giornalisti nel consueto incontro con la stampaprevedere ora cosa può accadere in futuro in Afghanistan». Nulla di più se non l’annuncio dell’apertura di «un’indagine» sull’attacco terroristico di ieri.

I talebani: «Rispetteremo le agenzie umanitarie»

Quanto ai talebani, fonti Onu assicurano che il nuovo governo dell’Afghanistan si è impegnato a rispettare il lavoro delle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite. Sarebbe questo l’esito di un incontro di due giorni fa tra i talebani e David Beasley, direttore del Programma Alimentare mondiale (Pam). Secondo il Pam, in Afghanistan vi sono 14 milioni di persone che soffrono di insicurezza alimentare. Oggi la Missione di Assistenza delle Nazioni Unite (Unama) ha ribadito che tutte le agenzie umanitarie dell’Onu intendono continuare a lavorare in Afghanistan.

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