«A piazzale Loreto c’è ancora posto»: FdI apre la sede ed è subito odio. Meloni: «Chi condannerà?»

venerdì 27 Agosto 14:54 - di Eleonora Guerra
fdi piazzale loreto

Agita le anime sinistre l’apertura di un circolo di FdI a Cesena. Sulla vetrata della sede è stato affisso un cartello che recita: «A piazzale Loreto c’è ancora tanto posto», firmato «Gap». Il cartello arriva non solo alla vigilia dell’inaugurazione della sede, ma anche all’indomani delle feroci, quanto pretestuose, polemiche scatenate contro il deputato bolognese di FdI, Galeazzo Bignami, per la sua partecipazione, poi saltata, alla Festa dell’Unità.

Bignami: «Clima d’odio creato ad arte. Ecco i risultati»

«Grazie al clima d’odio creato ad arte dai soliti noti qualche imbecille ha appeso in pieno giorno un cartello intimidatorio alla vetrata della prossima sede di FdI di cui si parla in questi giorni a Cesena», ha commentato Bignami. «Ovviamente – ha aggiunto – non ci faremo intimidire, ma ci aspettiamo che chi ha contribuito a fomentare questo clima almeno senta il dovere di condannare questo ignobile gesto».

FdI apre a Cesena, la sinistra inneggia a piazzale Loreto

L’apertura della sede a Cesena ha scatenato particolari mal di pancia a sinistra sia perché si tratta della prima nella città romagnola, sia per il fatto che il circolo di FdI occuperà un immobile che fino a poco tempo fa era stato sede del Pd. Una circostanza che la commissaria cittadina di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri, aveva commentato sottolineandone la portata simbolica: «I tempi sono cambiati, non esistono più roccaforti e Fratelli d’Italia si sta radicando sempre di più. È un segnale con il quale crediamo che la sinistra debba farei conti».

Meloni: «Vedremo ora chi prenderà le distanze»

La sinistra però conferma di avere difficoltà con le normali dinamiche democratiche. Sul caso è intervenuta anche Giorgia Meloni. «Certa sinistra – ha scritto su Facebook – non fa altro che parlare del “clima d’odio” che ci sarebbe in Italia. Troppo spesso però, dimentica o fa finta di non vedere i continui attacchi che ricevo io e tutti gli esponenti di Fratelli d’Italia. Le minacce di morte apparse con un cartello affisso alla sede di FdI di Cesena, prossima all’apertura, non sono di certo una novità. Siamo abituati a queste aggressioni e di sicuro non ci intimoriscono».

«D’altronde – ha proseguito la leader di FdI – bisogna capirli. Chi non è in grado di sostenere un confronto democratico e chi sa benissimo che le bugie e mistificazioni che raccontano agli italiani hanno i giorni contati, non ha altro modo di imporsi se non usando violenza. Vedremo ora chi prenderà le distanze da questo ignobile gesto e chi, come al solito, volgerà lo sguardo da un’altra parte. Salvo poi – ha concluso Meloni – fare la morale agli altri».

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