Tra la Raggi e Zingaretti i rifiuti strabordano: e il cinema fugge da Roma. Stop delle riprese per film e fiction

lunedì 5 Luglio 13:21 - di Ginevra Sorrentino
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Il cinema in fuga da Roma. I rifiuti che tengono in ostaggio la capitale, scoraggiano le produzioni in calendario nella capitale. Mandando in tilt l’agenda delle riprese e in crisi l’audiovisivo, da sempre di fondamentale importanza per la città. Su tutte, come denuncia persino un esponente dem, teoricamente alleato dei 5S, il disastro capitolino dei rifiuti ferma anche le riprese del film su Aldo Moro, che nelle scorse settimane ha impegnato le strade che collegano i quartieri Balduina a Prati-Trionfale. Un’emergenza nell’emergenza, quella della “mondezza” che tiene in ostaggio la capitale, che rischia di danneggiare ulteriormente il settore spettacolo: già messo in ginocchio dalla pandemia. E ora ulteriormente vittimizzato dallo tsunami della gestione rifiuti a firma Raggi…

I rifiuti sovrastano Roma: il cinema in fuga dalla capitale

Ci mancava anche questo ad infierire sulla capitale a guida grillina. Sfregiata nel decoro urbano. E ferita nell’orgoglio di set privilegiato da attori e registi internazionali. E grazie a una inimitabile scenografia naturale e alla Hollywood sul Tevere di Cinecittà, accreditata nei decenni come palcoscenico a cielo aperto. Una ribalta che oggi nessuno vuole più calcare anche per colpa del disastro Raggi: che in anni di amministrazione grillina, ha messo in ginocchio la città eterna anche inondandola di rifiuti. E se continua così, nessuno prenderà neppure più semplicemente in considerazione l’idea di girare a Roma.

Dopo il Covid, anche l’emergenza rifiuti incombe su cinema e fiction

E così, mentre la Capitale sprofonda nella spazzatura. Con l’Ama che si rivolge alla Regione Lazio. La quale a sua volta diffida il Comune a individuare entro 60 giorni una discarica per lo smaltimento. Pena il commissariamento. E con il Campidoglio che, in zona Cesarini, si impegna ad “aiutare” la Regione Lazio «a trovare la soluzione migliore per la gestione dei rifiuti a livello regionale». Il ping pong tra la Raggi e Zingaretti prosegue: e la spazzatura si accumula ad ogni angolo della città. Sindaco e governatore continuano a scannarsi in un eterno rimpallo di accuse e polemiche. E intanto Roma e i romani pagano il conto. Un prezzo salato a cui va ad aggiungersi ora anche il possibile default dell’audiovisivo.

Rifiuti a Roma: il cinema si arrende alla mondezza, neanche i più volenterosi possono…

E non basta nemmeno che i cittadini, esasperati da puzza e rischio sanitario, optino per il fai da te dello smaltimento dei rifiuti. Neppure i tanti volenterosi, stanchi dei cumuli di sacchetti che da settimane strabordano dai cassonetti spargendosi nelle strade, potranno fare la differenza. Il pattume continua a regnare sovrano nelle vie di Roma e nelle case trasformate con la differenziata in centro di smistamento della spazzatura, nonostante i costi del servizio addebitati in bolletta. Cinema e tv smantellano baracca e burattini e si rivolgono altrove. E Roma incassa il problema e paga a caro prezzo, ancora una volta...

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