Simonetta Matone ha lasciato la magistratura. Addio alla toga per la sfida in Campidoglio

martedì 27 Luglio 21:18 - di Alessandra Danieli

Simonetta Matone, candidata vicesindaco a Roma con il centrodestra. ha lasciato la magistratura. La giudice, che ha scelto di correre  in ticket con Enrico Michetti alla conquista del Campidoglio, era già in aspettativa elettorale da giugno. Oggi il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha accettato, come da prassi, le sue dimissioni dall’ufficio. Che avranno effetto dal 1 agosto. La Matone era sostituto procuratore generale a Roma.

Simonetta Matone lascia la magistratura, l’ok del Csm

Un curriculum professionale di grande valore quello della aspirante pro-sindaca. Come preferisce definire il suo eventuale nuovo ruolo. La Matone si è laureata in giurisprudenza alla Sapienza nel 1976. Dal 1979 al 1981 ha diretto il carcere Le Murate a Firenze. Dove erano detenuti i capi di Prima Linea. Poi è stata magistrato di sorveglianza presso la Corte di Appello di Roma.

Una vita professionale al servizio dei minorenni

Ma la sua popolarità (anche televisiva) è legata al lavoro svolto presso il Tribunale per i minorenni di Roma. Dove, dal 1991 al 2008, è stata sostituto procuratore. «Qui arrivano abusi, sofferenza, violenza. In questi fascicoli ci sono le storie delle famiglie ammalate”,  spiegò in un’intervista al Corriere della Sera. I ragazzi che finivano in giudizio – spiegò – avevano in comune l’assenza del padre. “Tutti i ragazzi che passano di qua e si siedono su quella sedia hanno in comune un dato. Nessuno stima il padre. Troppo debole, o indifferente e o violento. Con la figura paterna tradizionale è scomparso il senso del dovere. E della dignità”.

I riconoscimenti pubblici e la sfida in Campidoglio

Tanti e prestigiosi i riconoscimenti pubblici ricevuti nel corso degli anni. Nel 2000 Simonetta Matone ha vinto il Premio Donna. Nel 2002 il Premio Minerva per la Giustizia. E il premio Donna. Nel 2004 il premio Il Collegio. E nel 2005 il premio Donna dell’anno 2005 della Regione Lazio. Nel marzo di quest’anno la giudice è stata nominata Consigliera di fiducia della Sapienza dalla nuova rettrice Antonella Polimeni. Con una motivazione che non lascia spazio a dubbi. “Simonetta Matone è da sempre in prima linea per la difesa dei diritti. E ha una spiccata sensibilità per i temi legati alle giovani generazioni. E alle pari opportunità. Sono certa che saprà interpretare al meglio questo ruolo. Di impegno contro ogni discriminazione di genere. A tutela della libertà e della dignità della persona”. Ora, c’è da scommetterci, adopererà la stessa energia per strappare la Capitale dall’incuria. E dalla fallimentare amministrazione Raggi.

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