Scanzi, reazione inconsulta contro Feltri e Meloni: “Il Circo Barnum dei Camerati”

martedì 6 Luglio 15:41 - di Gabriele Alberti
Scanzi Feltri Meloni

Oltre ogni limite di decenza e buon gusto. Andrea Scanzi scarica litri di fiele contro Vittorio Feltri altrimenti definito “Littorio Feltri” e contro Giorgia Meloni dai suoi profili socialIl direttore editoriale di Libero in queste ore sta tenendo banco per essere candidato da Fratelli d’Italia alle prossime elezioni amministrative di Milano. Si è pure iscritto al partito guidato dalla Meloni. E non va giù all’editorialista del Fatto questa alleanza. Che gli dà alla testa. Così invece di parlare di politica ha preferito l’insulto. E si è precipitato a digitare un commento intinto di bile, dicendo peste e corna del direttore neo candidato e neo iscritto di Fdi. Utilizzando la circostanza per insultare anche la leader di FdI e il mondo della destra in modo patetico e rancoroso. Scanzi è di insulto facile, oltretutto tentando di essere spiritoso.

A Scanzi non va giù il Feltri “meloniano”: “partito di fascistoni nostalgici”

L’annuncio della candidatura di Feltri a Milano in FdI è avvenuto nel corso della presentazione a Milano di “Io sono Giorgia“, con Feltri, appunto, a coordinare l’incontro. Una notizia che  ha subito fatto venire l’ortigaria al giornalista, opinionista, anche noto ultimamente con il titolo di “salta-fila” del vaccino. Noto per il suo livore contro tutto ciò che è destra e centrodestra, non ha deluso chi su aspoetta da lui parole di “fiele”.  “Felice come un Pasqua” – scrive- è Giorgia Meloni.  “Donna Giorgia è giustamente felice: in un partito come il suo, dove certo non mancano nostalgici del Ventennio, fascistoni autentici e geni veri contemporanei, la presenza di un uomo sobrio, lucido, garbato e fieramente democratico come Littorio Feltri è oggettivamente perfetta“. Insomma, con la prosopea che contraddistingue il suop eloquio come lo scritto, dà patenti di ‘fascistoni’ a un partito composto per lo più da una classe dirigente giovane; dà dell’ubriacone bollito e antidemocratico a  Vittorio Feltri. Che stizza, ragazzi.

Tutto il livore di Scanzi contro Feltri e Meloni: “Scritturate Godzilla”

Non è felice, Scanzi, di avere messo alla berlina il direttore, la Meloni e il suo partito. Troppo poco, deve essersi detto: ampliamo un po’ il campo. Quindi la “penna” del Fatto prosegue nel definire le “corpbellerie” di cui potrebbe dare prova, secondo, lui FdI: “Ora si tratta solo di scritturare Godzilla, Gigi lo Zozzo, il Poro Schifoso, Lo Scrondo e Jimmy Il Fenomeno. E a quel punto il Circo Barnum dei Camerati 2.0 sarà al completo. Eia eia elalà“. Dovrebbe fare ridere? Gli hanno dato alla testa -a lui e alla sinistra tutta- la cavalcata progressiva nei sondaggi di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. Osservare il sorpasso sul Pd che è ormai nelle ultime rilevazioni  superato stabilmente dal partito di Giorgia Meloni, qualche vertigine deve avergliela data. Per non parlare della guerra nel Movimento 5 Stelle che  praticamente archivia l’era   giallorossa. Chissà perché, se la prende a male se nel centrodestra sono uniti e candidano chi vogliono. La reazione stizzita di  Scanzi  la dice tutta sulla scarsa serenità che regna nel campo avversario.

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