Il baby vaccinato Scanzi in campo per Conte con un triste paragone tra Calenda a Bombolo

martedì 11 Maggio 15:15 - di Lucio Meo
Per qualcuno è “body shaming“, facile ironia sul corpo maschile non scattante e turgido come il suo. Per altri, invece, quel post di Andrea Scanzi contro Carlo Calenda, è solo un triste paragone tra presunti “perdenti” su cui sarebbe quasi il caso di sorvolare. Di sicuro, Andrea Scanzi, il baby vaccinato, al centro dello scandalo del vaccino fatto prima di anziani e fragile in base a una presunta “lista di panchinari” della Asl, è tornato in campo dopo un periodo di auto-quarantena (da figuraccia, non da Covid) per sostenere Conte e la sua candidata sindaco a Roma, Virginia Raggi.

Scanzi paragona Calenda a Bombolo, che ridere

“Questo tizio, mi pare si chiami Calenda, il Bombolo perdente della politica, che ogni giorno ne inventa una. Calenda è sempre in tivù, ma proprio sempre, e ciò nonostante (o magari proprio per quello) ha sempre gli stessi voti stitici di quel che resta politicamente di Renzi. Ovvero niente”, scrive Scanzi su Fb. “L’incoerenza del Bombolo che si credette cigno è sublime. Riassunto degli ultimi mesi: si fa eleggere nel Pd alle Europee, molla il Pd per farsi un partito, appoggia candidati renziani (tipo Scalfarotto in Puglia) per far perdere le Regionali al Pd (invano), si candida a Roma per far perdere il Pd e ora si incazza perché i 5Stelle (che lui insulta da sempre) ricandidano la loro sindaca, come fa il Pd a Milano con Sala. E adesso accusa il Pd di essersi fatto ‘scegliere il candidato dai grillini’ (Gualtieri, scelto da Letta contro i grillini) e Conte di un fantomatico ‘voltafaccia'(perché non s’è fatto scegliere il candidato dal Pd o da Calenda). In tutto questo, da bravo (?) destrorso minore qual è, ribadisce di preferire Bertolaso a Raggi come preferiva Fitto a Emiliano. Se c’è da sbagliarne una, Calenda non manca mai. Infallibile come un Blissett con la labirintite sotto porta. Genio”. No, Bombolo…

L’ironia sul defunto attore Franco Lechner

Che Bombolo facesse ridere, di mestiere, è un dato di fatto, che altri, come Scanzi, ci provino facendo i giornalisti, è altrettanto vero. Franco Lechner. Di sicuro Bombolo, al secolo Franco Lechner, scomparso nel 1987, è stato un bravo attore italiano caratterista, noto soprattutto come attore comico in commedie sexy e come spalla di attori come Tomas Milian, Enzo Cannavale e Pippo Franco in ruoli e con gag basate principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale, sull’utilizzo del tormentone “Tze tze”. Divertente, ma non quanto il video in cui Scanzi, agli albori della pandemia, con un giubbino alla Fonzie e cavalcando una moto, insultava chi aveva paura del Covid, liquidata alla stregua di u una influenza.

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