Sallusti contro Galli della Loggia: ma ai comizi di sinistra sprangano i compagni estremisti?

3 Lug 2021 8:12 - di Redazione
Sallusti

Alessandro Sallusti interviene nel dibattito aperto da Ernesto  Galli della Loggia sul Corriere sugli “esami del sangue” da fare alla destra. Una vecchia storia, alla quale la leader di FdI Giorgia Meloni ha già replicato due volte. Così come ha replicato a suo tempo alla Stampa e al suo direttore che, sempre suonando la stessa musica, asserivano che vi sarebbe un deficit di democrazia nel partito dei Fratelli d’Italia.

Sallusti: basta complessi di inferiorità

Ebbene, sostiene oggi Sallusti, i leader del centrodestra sbagliano a replicare ai giornali che li odiano e li hanno sempre combattuti. Certe provocazioni, lascia intendere Sallusti, vanno solo ignorate. Salvini e meloni, insiste, devono liberarsi dal complesso di inferiorità nei confronti degli intellettuali di sinistra.

Il Corriere è contro qualsiasi tipo di destra, anche quella liberale

I patrioti veri – osserva Sallusti nell’articolo di fondo su Libero – devono “avere il coraggio di dire che il Corriere della Sera è stato il giornale fiancheggiatore delle rivolte del ’68, quello nella cui redazione hanno brindato alla gambizzazione di Montanelli, quello che ha irriso tutti i governi di Centrodestra e portato in palmo di mano a prescindere quelli di sinistra, quello che ha tenuto bordone al “Sistema” giudiziario che ha massacrato chi non era di sinistra, insomma era e purtroppo rimane pregiudizialmente contro qualsiasi tipo di destra, anche quella liberale a cui deve le sue fortunate origini. E tu che fai, lo prendi come interlocutore prestigioso perché apparire sul Corriere fa figo, perché anche un “patriota” alla fine non resiste alla tentazione di entrare nei salotti chic?”.

Sallusti: non mi risulta che i partiti di sinistra prendano a sprangate i compagni estremisti

“E allora ancora una volta – conclude Sallusti – tocca a noi giornalisti e giornali straccioni e puzzolenti non di sinistra, snobbati dai politici d’area, difendere i nostri eroi che escono come pugili suonati dall’inchino alla sinistra che li usa a proprio vantaggio. Giorgia Meloni per essere credibile non deve prendere a botte nessuno, neppure quegli invasati di Casa Pound che stanno a Fratelli d’Italia come i gruppuscoli di autonomi ai partiti di sinistra che non mi risulta ai loro comizi e cortei spranghino i compagni estremisti che ancora oggi abbondano da quelle parti”.

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