“Restate in Italia e non cercate rogna all’estero”: i consigli di viaggio del virologo

venerdì 9 Luglio 19:39 - di Angelica Orlandi
Consigli di viaggio virologo

“Meglio restare in Italia”. I consigli di viaggio del virologo sono tutto un programma. Il virologo che si fa tour operator ancora mancava. Così si esprime con l’Adnkronos Salute Francesco Menichetti, primario di Malatti e infettive all’ospedale di Pisa, dopo l’appello dell’Oms Europa a valutare attentamente la necessità di viaggiare quest’estate. Parole improntate al massimo allarme. Neanche fosse Crisanti.

Consigli di viaggio, il virologo tour operator ci mancava

Che necessità c’è di andare all’estero? “Facciamo le vacanze in Italia, siamo tutte regioni bianche. Non andiamo a cercare rogna a destra e sinistra, ovvero non andiamo a raccogliere varianti o nuove infezioni in altri Paesi europei o extra-europei. Lo riterrei preferibile da un punto di vista sanitario e di rilancio economico”. Non c’è dubbio che contribuire al Pil dell’Italia sia una scelta benemerita. Certo è che è bizzarra la perentorietà, nonché l’allarmismo di questi consigli di viaggio. In fondo in tutti i Paesi Europei la vaccinazione sta correndo. In alcuni paesi meglio che nel nostro. Molte isole come le Baleari e le isole della Grecia da tempo si sono attrezzate e molte di loro sono Covid-free. Altre un po’ meno, ma ci si può regolare senza gettare panico. Con un po’ di cautela – che non deve mancare anche se si sceglie di rimanere in Italia- scelte oculate per viaggiare all’estero si possono fare senza per questo “cercare rogna”.

Il virologo Menichetti: “Se un ragazzetto vuole andare a Ibiza…”

“Dopo di che – ironizza Menichetti – è chiaro che, se il ragazzetto vuole andare a Ibiza o in qualche isola greca, non è che io mi metto steso sulla pista di decollo per non far partire l’aereo”. E ci mancherebbe… “Però a rigore di logica io vedrei meglio delle vacanze autoctone. L’anno scorso abbiamo avuto guai con la Spagna e con la Grecia e poi con la Sardegna. Impariamo dal già vissuto”. Il già vissuto, come indica il professore, è però relativo a un momento in cui i vaccini erano ancora lontani. I guai dell’anno scorso in fondo molti se li sono andati a cercare. Ma oggi? Quancosa nn torna in questo ragionamento. Sorge, pertanto, spontaneo il dubbio se vaccinarsi sia servito a qualcosa, secondo l’impostazione di Menichetti. Siamo muniti di green pass, se ne è discusso a lungo nei summit europei. E ora vuole dire che si è discusso su una cosa che non serve? Infine fa capire che se fosse nei panni del presidente Mattarella non andrebbe a Londra. “Se mi invitassero alla  degli Europei non ci andrei, sarei molto tentato ma non ci andrei”. Come vivere nella paura

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