“Vacanze estive? Aspettate a prenotare…”: l’apocalittico Crisanti gela le speranze degli italiani

martedì 30 Marzo 17:09 - di Adriana De Conto
Vacanze estive Crisanti

“Aspettate a prenotare…”. Spegnere pure il sogno di poter fare una vacanza questa estate rende certo ancora più avvilente la situazione complicata che stiamo vivendo: il pessimismo del virologo Andrea Crisanti giunge puntuale in una giornata infernale di suo. Iniziata con il paradosso delle vacanze di Pasqua – consentite alle Canarie ma in un’altra regione no- ; e proseguita con il ministro Speranza che ci ha messo una toppa, in ritardo e peggiore del buco. Le fosche profezie del virologo dell’Università di Padova aggiungono sconcerto e incertezza. E un po’ di sgomento.

Crisanti pessimista sulle vacanze estive

Saltare la Pasqua e pensare alle prossime vacanze estive è possibile? Crisanti risponde sibillino: “Vale sempre la pena essere ottimisti. Ma come sarà questa estate dipende da quante persone riusciamo a vaccinare contro Covid”. I numeri attuali delle iniezioni scudo giornaliere promettono bene? “C’è ancora da fare un po’ di strada, direi”. Di previsioni non ne vuole fare il virologo Andrea Crisanti,. E non solo per non ispirare il suo imitatore Crozza.  “No, non si possono davvero fare – sorride – e non si può rispondere alla domanda” , dice all’Adnkronos Salute, se l’inseparabile mascherina verrà in ferie con noi per un’estate 2021 a un metro di distanza dagli amici.

Crisanti: “Scegliere mete? Io aspetterei…”

Crisanti è cauto. Troppo. Domanda: lei andrà in vacanza? “Se io andrò in vacanza? Sì, certo che mi prenderò una vacanza, ma sulla base di come vanno le cose e guardando a cosa prevedono le misure”. Insomma, siamo impazienti: si può già pianificare, scegliere mete, prenotare? Gelo: “Io aspetterei, farei più last minute quest’anno”, sorride di nuovo. Anche se non c’è niente da sorridere, purtroppo. “Ripeto, molto dipende da quanti si riescono a vaccinare”. Riaprire graduaklmente e con protocolli mirati, nion cole ml scorso anno, sarebbe nelle previsioni di tutti. Soprattutto degli operatori impegnati nel turismo. Ma nella filosofia di Crisanti pare che tutto ciò sia prematuro.

Il virologo gela “il sogno” degli italiani

La bella stagione, il sole, la vita più proiettata all’aperto dovrebbero dare una mano alla riduzione dei contagi. Ma Crisanti non ripone molta fiducia in questo assunto.  “Mica ho tanta fiducia nel clima, sinceramente – riflette Crisanti – E’ sicuramente vero che può ridurre la trasmissione, ma non posso dire al cento per cento. E si può capire se si pensa che lo scorso anno il clima mite ha mandato comunque Israele in lockdown”. Da sempre fautore di chiusure più nette e durature, Crisanti getta acqua su quelle prospettive minime che tanti italiani proiettano in un futuro a medio termine.

Fosche profezie, come un mese e mezzo fa

Quello che è chiaro è che la campagna vaccinale deve correre, per il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova. E in futuro ci si deve aspettare altre ondate di Covid-19 come quella che stiamo vivendo?, è la domanda. “Se ci saranno più che ondate saranno ondine”, conclude. Insomma, mai una gioia. Del resto, si sa come la pensa il virologo. Intervenuto a SkyTg24, il 2 febbraio scorso, in piena polemica sulle piste da sci chiuse un giorno per l’altro disse a parziale giustificazione della misura presa dall’allora governo Conte: “Dipende dal risultato che si vuole raggiungere, e dal prezzo che si vuole pagare. Se si vuole raggiungere il risultato di mantenere le attività economiche in piedi;e allo stesso tempo accettare un certo livello di trasmissione e magari il prezzo di 500 morti al giorno, la cosa sta funzionando”. Ricordiamo inoltre la sua critica – e polemica- al generale Figliolo, scelto per gestire l’emergenza vaccini.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *