Paolo Borsellino, a Palermo una lunga giornata di eventi. Stasera la fiaccolata in via D’Amelio

lunedì 19 Luglio 9:15 - di Luciana Delli Colli
paolo borsellino

È il giorno del ricordo, oggi, a Palermo, dove l’intera giornata sarà segnata da commemorazioni e manifestazioni per il 29esimo anniversario della strage di via D’Amelio, nella quale rimasero uccisi il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. La giornata, che si aprirà con la “Mattinata dedicata al mondo della scuola”, promossa dal Centro studi Paolo e Rita Borsellino, davanti all’Albero della Pace, si concluderà con la tradizionale fiaccolata, promossa dal “Forum 19 Luglio”, cartello che raggruppa trasversalmente associazioni, movimenti ed istituzioni, e “Comunità ‘92”, coordinamento che unisce le varie anime della destra siciliana ideatrici della manifestazione, che quest’anno compie 25 anni. Nel corso della giornata, inoltre, la Polizia riceverà la cittadinanza onoraria, nell’ambito di una cerimonia cui parteciperà il capo del corpo, Lamberto Giannini.

Mattarella ricorda Paolo Borsellino e gli agenti della scorta

«L’attentato di via D’Amelio, ventinove anni or sono, venne concepito e messo in atto con brutale disumanità. Paolo Borsellino pagò con la vita la propria rettitudine e la coerenza di uomo delle Istituzioni. Con lui morirono gli agenti della scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. La memoria di quella strage, che ha segnato così profondamente la storia repubblicana, suscita tuttora una immutata commozione, e insieme rinnova la consapevolezza della necessità dell’impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l’illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale», è stato il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la ricorrenza.

«Onorare quei sacrifici è un dovere morale»

«Paolo Borsellino, e come lui Giovanni Falcone, sapevano bene che la lotta alla mafia richiede una forte collaborazione tra Istituzioni e società», ha proseguito Mattarella, ricordando che «hanno testimoniato, da uomini dello Stato, come le mafie possono essere sconfitte». «Per questo – ha sottolineato il presidente della Repubblica – sono stati uccisi. Non si sono mai rassegnati e si sono battuti per la dignità della nostra vita civile. Sono stati e saranno sempre un esempio per i cittadini e per i giovani. Tanti importanti risultati nella lotta alle mafie si sono ottenuti negli anni grazie al lavoro di Borsellino e Falcone», ha concluso Mattarella, ricordando che «onorare quei sacrifici, promuovendo la legalità e la civiltà, è un dovere morale che avvertiamo nelle nostre coscienze».

Il programma della fiaccolata in via D’Amelio

L’appuntamento per la fiaccolata, che come lo scorso anno sarà statica, è alle 20 in via D’Amelio. Prima della consueta deposizione del tricolore, sono in programma alcuni momenti di ricordo all’insegna della cultura: l’attore Salvo Piparo reciterà due suoi scritti (“Il Cunto di Santino” sulla strage di Capaci e “Lettera di un palermitano a Paolo Borsellino”), mentre il gruppo “I Quattro Passi” (con la partecipazione straordinaria del maestro Massimo Barrale) suonerà alcuni pezzi tra cui l’inno nazionale. Nel corso della serata, poi, sarà trasmesso l’audio inedito di Borsellino di un convegno tenutosi nel gennaio 1989 nel quale il magistrato parla di lotta alla mafia. Il documento, ritrovato negli archivi dell’Isspe, sarà diffuso dal Centro Studi “Dino Grammatico”.

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