Olimpiadi, l’argento «miracoloso» di Paltrinieri e l’oro nel canottaggio: l’Italia più forte di tutto

giovedì 29 Luglio 9:28 - di Federica Parbuoni
paltrinieri

Un oro e un bronzo nel canottaggio, un argento nel nuoto. È stata un’altra giornata sul podio per l’Italia delle Olimpiadi. Una giornata che ha regalato «più di un miracolo» nel nuoto con la medaglia di Gregorio Paltrinieri e che, per il canottaggio, è stata «decisamente migliore di ieri, per tutto quello che abbiamo dovuto passare», ha commentato il presidente della Federcanottaggio, Giuseppe Abbagnale, facendo riferimento alla positività al Covid di Bruno Rosetti e al quasi abbordaggio inglese che è costato caro al “4 senza”, comunque bronzo.

La “rivincita” del canottaggio: un oro e un bronzo

L’oro nel canottaggio è arrivato nel doppio pesi leggeri donne: Federica Cesarini e Valentina Rodini hanno concluso la loro gara in 6’47″54, precedendo la Francia (6’47″68) e l’Olanda (6’48″03). Il bronzo è arrivato, poi, con Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta che hanno portato il doppio pesi leggeri azzurro sul terzo gradino del podio dietro a Irlanda, oro olimpico in 6:06.43, e Germania (6:07.29).

Il «miracolo» di Gregorio Paltrinieri

Nel nuoto, poi, Gregorio Paltrinieri, reduce da una mononucleosi, ha conquistato la medaglia d’argento negli 800 stile libero, chiudendo in 7’42″11, a soli 24 centesimi dall’oro conquistato dall’americano Robert Finke in 7’41″87. Il bronzo è andato all’ucraino Mykhailo Romanchuk. «Parlare di miracolo è poco, non ci avrei scommesso neanche io. Ma stavolta ci ho messo il cuore», ha commentato il campione, che ora già guarda alla prossima gara dei 1500. «Mi serviva una iniezione di fiducia ed è arrivata. Ora sono concentrato sulle altre gare, ne mancano ancora due e voglio affrontare una sfida alla volta. Sognavo di potermela giocare e lo sto facendo».

Barelli: «Paltrinieri è stato un mostro in acqua»

«Paltrinieri oggi era completamente un’altra persona, un altro nuotatore, un mostro in acqua ed ha dimostrato di avere grande carattere e siamo veramente soddisfatti e impressionati dalla determinazione di come ha nuotato», è stato il commento del presidente della Federnuoto Paolo Barelli all’Adnkronos. «I 1500 sono aperti, c’è qualche giorno di riposo, ma pensiamo giorno per giorno. Lui ha nuotato poco per la mononucleosi, ma ha fatto qualcosa di strepitoso con la mancanza di un mese di allenamento, che però è stata gestita molto bene», ha aggiunto il numero uno della Fin.

Abbagnale: «I ragazzi si sono battuti come leoni»

Soddisfazione, ma anche «un pizzico di rammarico» per il canottaggio, dove, ha spiegato Abbagnale, «eravamo partiti con previsioni di 4 medaglie, torniamo con 3». «Ma i ragazzi sono giovani, speriamo che questa esperienza sia utile per loro in futuro e voglio mandare un grande ringraziamento a tutti i ragazzi della squadra italiana, si sono battuti come leoni, anche quelli chiamati all’ultimo: hanno dato il massimo perché erano preparati a farlo», ha spiegato il presidente della federazione, per il quale ora si va «avanti per dare un’identità allo sport italiano in generale». «Stiamo lavorando e lavoreremo perché ci siano dei canottieri sempre migliori, bisogna creare le condizioni per far crescere gli atleti anche fuori dai contesti militari. Lo sport inizia alle medie e da noi – ha avvertito Abbagnale – non si valorizza abbastanza».

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