Milano, il sondaggio riservato: Bernardo è già sopra Sala. E subito scatta la macchina del fango

giovedì 8 Luglio 11:45 - di Federica Parbuoni
sondaggio bernardo

Il Pd inizia definendolo «dottor Jekyll e Mister Hyde», il Fatto quotidiano cercando di gettare ombre sulla sua reputazione. Insomma, intorno a Luca Bernardo, il candidato del centrodestra a Milano, si assiste da subito allo stesso schema di tentativi di demolizione visto per Enrico Michetti a Roma. Bernardo, del resto, come Michetti, alla sua prima comparsa pubblica in un sondaggio ancora riservato è già dato in vantaggio sugli altri candidati. Il caso di Milano, poi, è particolarmente clamoroso, perché ancora prima che ci fosse un nome le rilevazioni davano il centrodestra avanti su Giuseppe Sala.

Il sondaggio riservato: Bernardo è già un punto sopra Sala

Ora quei pronostici di un paio di settimane fa, trovano conferma in un sondaggio riservato di cui ha dato conto Affaritaliani: Bernardo, che di fatto non ha ancora neanche cominciato la campagna elettorale, è già un punto sopra Sala. «Noi corriamo per vincere, non per partecipare», ha chiarito il primario di pediatria del Fatebenefratelli, ribandendo quanto già detto dai leader di partito. «Sono sempre stata certa che Milano fosse contendibile: il fatto di godere di ottima stampa non vuole dire necessariamente godere anche del consenso dei cittadini. Le due cose non sempre corrispondono», ha ricordato qualche giorno fa Giorgia Meloni, in occasione della presentazione dell’adesione di Vittorio Feltri a FdI e della sua candidatura come capolista del partito alle comunali.

Il centrodestra corre per vincere

E, in effetti, di quello gode Sala: stampa favorevole. Ancora ieri, per esempio, Il Riformista dava per scontata la vittoria del sindaco uscente, sostenendo che l’obiettivo del centrodestra sarebbe «perdere con un buon risultato». E non si capisce bene perché visto che, già il 25 giugno, Tecné rivelava come l’allora ancora non individuato candidato del centrodestra si attestasse al 45% dei voti, mentre il notissimo Sala si fermava al 44%. Insomma, sia quel sondaggio sia quello di oggi dicono la stessa cosa: Bernardo, davvero, corre per vincere.

La macchina del fango si è messa in moto

Dunque, si parla di numeri che possono suscitare un certo nervosismo nella sinistra, la quale infatti già inizia a muoversi in maniera scomposta. Secondo il capogruppo Pd al Comune di Milano, Filippo Barberis, Bernardo vivrebbe «con una doppia personalità Dottor Jekyll e Mister Hyde» per il semplice fatto di aver detto di voler condurre una campagna elettorale garbata e di aver al contempo giudicato «insufficiente» l’operato di Sala come sindaco. Il quale, vale la pena ricordarlo, nella consueta classifica di gradimento dei primi cittadini stilata dal Sole 24ore e pubblicata appena un paio di giorni fa è precipitato all’81esimo posto. Si è mosso poi nel consueto solco della demolizione reputazionale il Fatto Quotidiano, che, non potendo attaccare direttamente lo specchiato Bernardo, lo accosta a circostanze che insinuano dubbi e gettano ombrano, sebbene il nesso con il medico sia davvero labile.

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