“Mai più in balìa di baroni e centri sociali”: Azione universitaria chiude il congresso a Bologna

sabato 3 Luglio 19:43 - di Redazione

Si è concluso oggi pomeriggio, con l’elezione del presidente Nicola d’Ambrosio, il secondo congresso nazionale di Azione universitaria. Lo storico movimento della destra universitaria, dal titolo “C’è ancora bisogno di Azione”. Che si è svolto a Bologna al Savoia Hotel Country.

Chiude il  II congresso di Azione universitaria

Durante la due giorni di incontri e dibattiti sono intervenuti numerosi parlamentari di Fratelli d’Italia. Per testimoniare l’attenzione sempre avuta nei confronti dei giovani. Per non dire che molti dei parlamentari di Fdi proviene proprio dalla militanza giovanile.

“La celebrazione a Bologna, sede del più antico Ateneo del mondo, dell’assise dei giovani universitari di destra, è la coniugazione perfetta tra la storia millenaria della nostra Università con il futuro che quei giovani incarnano”. Così il deputato Galeazzo Bignami.

Carmela Bucalo, responsabile scuola di FdI, invece ha affrontato la carenza di dialogo tra Università e mondo del lavoro. “Il nostro Paese è terzo nel mondo con il più alto disallineamento tra le discipline di studio scelte dai giovani e le esigenze del mondo del lavoro. Con la conseguenza che i tassi di disoccupazione dei nostri laureati sono molto più alti rispetto alla media europea”.

Donzelli: il governo non rimborsa le tasse degli studenti

Giovanni Donzelli, già presidente dell’associazione studentesca, oggi deputato, ha puntato i riflettori sulle carenze del governo. “Che ha dato rimborsi a molte categorie produttive. Che sono rimaste chiuse per la pandemia. Ma non ha rimborsato le tasse agli studenti universitari. Che le hanno continuate a pagare come se avessero avuto i servizi pieni. Mentre, invece, non hanno potuto frequentare le aule, le biblioteche e le mense”.

Gli auguri di Roscani al neopresidente

Nel pomeriggio sono intervenuti dal palco anche il presidente di Gioventù nazionale, Fabio Roscani. E i componenti dell’ufficio di presidenza: Chiara La Porta, Stefano Cavedagna, Francesco Di Giuseppe e Mario Pozzi.

Il leader di Gioventù nazionale si è congratulato con il nuovo presidente. “Auguri di buon lavoro a Nicola D’Ambrosio”, ha detto Roscani. “Ai due neo vicepresidenti Dalila Ansalone e Francesco Armone. Eletti durante il secondo congresso nazionale di Azione Universitaria. E a tutta la classe dirigente”, ha aggiunto.

“Una squadra determinata e motivata”

“Una squadra determinata e motivata”, ha detto ancora il leader di Gioventù nazionale. “Capace di tutelare gli interessi degli studenti dimenticati da una sinistra universitaria sempre troppo impegnata a compiacere il ‘barone’ di turno. Coerenza, passione e competenza sono il tratto distintivo dei ragazzi e delle ragazze di Gioventù nazionale e Azione universitaria. Elementi essenziali per raggiungere traguardi sempre più importanti”.

Si apre una nuova pagina della storia della destra universitaria

Oggi – ha concluso – dopo 16 anni si apre una nuova pagina della storia della destra universitaria. La nuova classe dirigente di Azione universitaria avrà il compito di non lasciare le università italiane nelle mani dei sacerdoti del pensiero unico. In balìa della volgarità dei centri sociali”.

Mai più in balìa di baroni e centri sociali

E ancora: “Abbiamo l’obbligo morale di non permettere che le nostre aule diventino terreno fertile per le teorie del globalismo. Dobbiamo raccontare la nostra visione dell’università. Realizzare la rivoluzione del merito e rovesciare quella tendenza che dal ’68 vede le nostre università teatro di baronie e faziosità. Ogni grande rivoluzione è partita dallo spirito critico. Dal coraggio e dalla volontà di cambiamento degli studenti. Vogliamo un’università libera che riesca a forgiare uomini e donne competenti e coraggiosi”.

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