Il vizietto del Pd sui concorsi truccati: arrestato Moscardelli, segretario provinciale di Latina

giovedì 1 Luglio 13:26 - di Paolo Lami

Claudio Moscardelli, segretario provinciale del Pd a Latina, e Claudio Rainone classe 1962, dirigente Asl di Latina, sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarità riscontrate nella procedura concorsuale riguardante il concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di 23 posti di collaboratore amministrativo professionale cat. D, indetto in forma aggregata tra la Asl di Frosinone, Latina e Viterbo.

A Moscardelli sono contestate le accuse di corruzione in concorso e istigazione alla rivelazione di segreti di ufficio. Ed è stato arrestato perché, per il giudice, esiste il pericolo di reiterazione reato e quello dell’inquinamento delle prove.

Intercettati, Moscardelli e il presidente della Commissione parlavano, addirittura, di “nostro concorso”. Un atteggiamento spregiudicato che restituisce perfettamente qual’è il concetto di meritocrazia del Pd e il suo rispetto delle regole e delle istituzioni.

Secondo i magistrati di Latina, le domande d’esame del concorso Asl venivano comunicate al telefono prima dell’orale.

Secondo l’ordinanza, il giorno prima del concorso, Moscardelli inviò i numeri di 2 candidati al presidente.

L’ordinanza dei giudice di Latina che ha spedito agli arresti Moscardelli svela anche che l’episodio non è un fatto isolato ma fa parte di un metodo consolidato tant’è che il direttore del reclutamento della Asl, Rainone, ha gestito due concorsi in modo illecito.

Ed anche per Rainone il giudice ipotizza il  pericolo di reiterazione del reato e il rischio di inquinamento delle prove.

Il 21 maggio scorso Rainone e Mario Grazieno Espositi, rispettivamente presidente e segretario della commissione per il concorso, erano stati arrestati e indagati per falso e rivelazione di segreto d’ufficio poiché era emerso che il dirigente Asl, nei giorni precedenti alla prova orale, aveva rivelato gli argomenti che sarebbero stati oggetto di esame.

Successivamente gli investigatori delle Fiamme Gialle avevano identificato con certezza 6 concorrenti, che hanno beneficiato di quelle rivelazioni e che erano stati indagati a vario titolo per abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio.

I nuovi approfondimenti investigativi hanno ora permesso di riscontare come due di questi candidati venivano segnalati da Moscardelli, il quale con lo stesso dirigente dell’Asl di Latina s’impegnava, in cambio, a promuovere presso la Regione Lazio, la sua nomina a Direttore Amministrativo dell’Asl, incarico che in effetti Raimone ha rivestito quale facente funzioni dal mese di Dicembre 2020 al mese di Aprile 2021.

In tale contesto, Rainone, in veste di presidente della commissione rivelava ai candidati gli argomenti che avrebbe proposto alla prova orale, nonché ritardava l’approvazione della graduatoria dello stesso concorso al fine di posticiparla rispetto alla sua nomina di Direttore Amministrativo, in modo tale da potere individuare lui stesso i luoghi di destinazione lavorativa dei neo assunti.

Resta ora da capire il passaggio succsssivo: chi garantiva dentro alla Regione Lazio, guidata da Zingaretti, al segretario provinciale del Pd, la nomina di Rainone?

“Desidero ringraziare la Procura di Latina e le Forze dell’Ordine per la celerità delle indagini relative al concorso Asl – dice il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Trasparenza e Pubblicità della Regione Lazio, Chiara Colosimo. – Quanto emerso è senza dubbio sconcertante, soprattutto per l’uso spregiudicato delle Istituzioni. Insieme alle anomalie emerse sul concorso di Allumiere, sembra essere confermato non come un singolo caso, ma come una modalità ben strutturata e radicata sulla quale ci auguriamo sarà sempre la magistratura ad accertarne la reale consistenza. Da parte continueremo a vigilare e a denunciare le situazioni che ci appaiono poco chiare e trasparenti”.

Preso in contropiede dalla imbarazzante faccenda, Letta ha cercato di metterci una pezza a colori nominando l’ex-viceministro degli Interni, ora deputato e responsabile Pd per l’Immigrazione, Matteo Mauri, commissario del Partito Democratico della provincia di Latina mentre la Commissione nazionale di garanzia del Pd sospendeva dal partito Claudio Moscardelli. Ma oramai la frittata è fatta.

Commenti

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  • Marcello Camici 2 Luglio 2021

    I concorsi truccati sono causa di inefficienza della pubblica amministrazione.
    Il concorso truccato viola il dettato costituzionale che vuole la pubblica amministrazione
    risponda al criterio di imparzialità.
    Questo è il PD.
    A parole difende la costituzione e sistematicamente nei fatti la viola.

  • paolo 2 Luglio 2021

    I comunisti Letta, Zingaretti e compagnia avviarli ai lavori manuali (zappa e badile) affinchè i calli, possano far capire loro, quanta fatica si prova a lavorare seriamente!

  • Adelio Bevagna 1 Luglio 2021

    è la prassi con i tesserati per mantenere i voto, sono vergognosi. la peggio feccia ITALIANA.

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