“Dio mi aiuti a ritrovare la libertà”, la suora da 4 anni ostaggio di rapitori islamici è viva. E scrive al fratello

giovedì 8 Luglio 13:39 - di Martino Della Costa
suora rapita

Un sequestro infinito, quello della suora rapita in Mali. La 57enne religiosa francescana Gloria Narváez Argoti, vittima di un agguato di una banda di jiohadisti vicina ad Al Qaeda nel 2017, a Karangasso in Mali, riesce a dare notizie di sé e sui suoi suoi rapitori. E chiede di pregare per lei, da quattro anni ormai in ostaggio di bande di rapitori che si alternano nella gestione del suo rapimento, ormai sotto silenzio. Lo stesso silenzio che avvolge nel mistero moltissimi casi di oltraggi e persecuzioni inferti sui cattolici nel mondo.

La suora francescana rapita 4 anni fa dai jihadisti scrive alla famiglia

La suora a maggio ha scritto una breve lettera alla famiglia in cui aggiorna i suoi cari sulla sua drammatica situazione. La 57enne religiosa francescana Gloria Narváez Argoti, rapita nel 2017 a Karangasso in Mali, ha dato notizie di sé con un messaggio inviato tramite la Croce rossa internazionale al fratello Edgar Narváez. La fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre ha pubblicato la nota di 11 righe. Una comunicazione breve, datata 3 febbraio 2021 che la famiglia della religiosa ha ricevuto solo nel mese di maggio.

E fa riferimento all’ultimo gruppo terroristico che attualmente la tiene in ostaggio

Dunque, nella lettera la suora francescana scrive: «Invio a tutti i miei più cordiali saluti. Il buon Dio li benedica e conceda loro la salute. Sono prigioniera da quattro anni e ora sono con un nuovo gruppo“», si legge nel breve messaggio. Uno scritto importante con cui suor Gloria dimostra di essere ancora in vita e, in più, identifica il gruppo terroristico che attualmente la tiene in ostaggio come il Gsim: il Gruppo per il sostegno all’Islam e ai musulmani. Si tratta di una formazione appartenente a un’alleanza jihadista attiva nel Sahel e legata ad Al Qaeda. «Possano tutti pregare molto per me. Che Dio benedica tutti loro. Spero che Dio mi aiuti a ritrovare la mia libertà» scrive la religiosa. In mano di spietati jihadisti da quattro, interminabili anni...

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