Da Sinner agli italiani della pallacanestro: la brutta storia degli azzurri disertori delle Olimpiadi (video)

lunedì 5 Luglio 15:35 - di Luisa Perri
disertori Olimpiadi

Alle Olimpiadi si è qualificata anche la nazionale azzurra del basket, senza i suoi campioni più famosi. “Una partita straordinaria, che rimarrà nella storia perché vincere in casa della Serbia è sempre un’impresa, indipendentemente dalle assenze delle due squadre. Una vittoria fantastica, merito di Meo Sacchetti e del suo staff. Ringrazio tutto il mondo del basket che ci è sempre stato vicino. La pallacanestro italiana meritava una gioia così grande”. In una nota, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci commenta in toni entusiastici la vittoria dell’Italia a Belgrado contro la Serbia per 102 a 95. Con questa vittoria l’Italia del basket torna ai Giochi Olimpici dopo 17 anni.

I tre cestisti che hanno disertato la nazionale

L’Italbasket ha compiuto l’impresa senza l’apporto di tre campioni come Marco Belinelli, Gigi Datome e Danilo Gallinari. La situazione di quest’ultimo è però differente da Belinelli e Datome, che hanno deliberatamente scelto di non partecipare al preolimpico di Belgrado per riposare dalle fatiche dei campionati professionistici. Ha senso ora premiarli con la partecipazione a Tokyo?  

 

Sinner diserta le Olimpiadi: “Non mi sento pronto per vincere”

Ancora più clamorosa la rinuncia alle Olimpiadi di Jannik Sinner, l’annuncio lo ha dato lo stesso tennista azzurro sui social. “Non è stata una decisione facile da prendere ma ho deciso di non partecipare ai Giochi Olimpici quest’anno. Rappresentare il mio paese è un privilegio ed un onore e spero di poterlo fare per tanti anni. La decisione è stata dettata dal fatto che non ho giocato il mio miglior tennis durante gli ultimi tornei e devo concentrare sulla mia crescita”, spiega il n.23 Atp. 

“Ho bisogno di questo tempo per lavorare sul mio gioco – ha detto l’astro nascente del tennis italiano – il mio obiettivo è diventare un miglior giocatore in campo e fuori. Sono pronto a mettermi ancora di più in gioco con l’obbiettivo di migliorare. Sono sincero con voi e spero che potrete capire il mio ragionamento dietro a questa decisione. Sento che questa sia la scelta migliore per il mio futuro”, ha detto Sinner.

Come se il principio di De Coubertain non avesse alcun senso. Al suo posto ha accettato con entusiasmo il meno talentuoso Lorenzo Musetti. Ma la sua adesione immediata merita una standing ovation. Orgogliosi di avere azzurri come lui, in rappresentanza della nostra bandiera. 


 

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