Covid, 794 casi e 28 decessi. Bassetti: se c’è un’altra ondata i non vaccinati devono stare a casa

venerdì 2 Luglio 18:17 - di Redazione
Bassetti

Sono 794 i nuovi casi di coronavirus e 28 i morti in 24 ore (ieri i nuovi contagi sono stati 882). Sono 16 in meno i pazienti in terapia intensiva con coronavirus in 24 ore per un totale di 213 pazienti ricoverati. Sono i dati del ministero della Salute sulla diffusione del contagio. Calano anche i ricoverati con sintomi che sono 63 in meno, per un totale di 1.469 persone presenti nei reparti ospedalieri con covid-19.

Tasso di positività sempre allo 0,4%

Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate dal coronavirus 4.261.582 persone mentre ne sono morte 127.615. I dimessi-guariti in 24 ore sono 2.345 , che portano il totale delle persone che dall’inizio dell’emergenza hanno superato il virus a 4.086.188. Sono 1.579 in meno gli attualmente positivi, ovvero le persone con covid-19 seguite dal sistema sanitario nazionale.

Sono 199.238 i tamponi, tra molecolari e antigenici, processati in 24 ore che hanno fatto registrare un tasso di positività dello 0,4%, stabile da tre giorni.

Contro le varianti accelerare le vaccinazioni

Dinanzi al proliferare della variante Delta e all’affiorare di nuove varianti tutti gli esperti concordano sulla necessità di accelerare le vaccinazioni.

Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, sull’ipotesi di una nuova ondata di Covid-19 in autunno afferma: “Possiamo fare quello che vogliamo, ma da agosto la variante Delta sarà predominante. L’unico modo che avremo per difenderci dalla variante Delta sarà di avere l’85% di italiani vaccinati per il 15 di ottobre con 2 dosi. Se arriviamo al 15 di ottobre con l’85% di vaccinati la variante Delta ci farà un baffo, se invece ci arriveremo con il 65% saranno dolori. Se noi avremo, e mi auguro di no, il 30% degli italiani non vaccinati – avverte l’esperto – vuol dire che avremo 16-17 milioni di persone potenzialmente suscettibili ed è troppo. Anche perché i non vaccinati sono distribuiti in tutte le categorie di età. E mi risulta che ci sia ancora una fettina di scettici anche tra gli ottantenni e i novantenni”.

Bassetti: se ci sarà un’altra ondata inasprire le misure contro i non vaccinati

Un nuovo lockdown per Bassetti è da escludere. “Io credo che non ci possiamo permettere delle chiusure, sarebbe troppo grave – afferma- Vuol dire che non abbiamo fatto capire agli italiani quanto è importante la vaccinazione. A quel punto – ipotizza – bisognerà inasprire ulteriormente le misure nei confronti di chi non si vaccina: sei non vaccinato? Non esci. Hai deciso di non vaccinarti, di mettere a rischio la tua salute, ma anche quella degli altri? Bene, i vaccinati faranno una vita normale, i non vaccinati si chiuderanno in casa”.

“D’altronde – conclude l’infettivologo – una volta che ti ho dato tutte le possibilità, ti ho spiegato, ti ho portato il vaccino porta a porta, sul cucuzzolo della montagna e non l’hai voluto fare, se ci saranno delle misure restrittive evidentemente riguarderanno unicamente i non vaccinati“.

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