Controlli e check point per i tifosi inglesi a Roma non bastano: ecco come aggirano la quarantena

sabato 3 Luglio 10:37 - di Redazione
tifosi inglesi

Migliaia di tifosi inglesi sono già a Roma per seguire il quarto di finale tra Ucraina e Inghilterra. Stasera all’Stasera all’Olimpico ci saranno 13mila tifosi, duemila in meno rispetto ai 15.900 previsti, è l’effetto del blocco delle vendite e di alcune rinunce (biglietti rimborsati) dopo l’allarme per la variante Delta. Ma circa duemila vengono dalla Gran Bretagna. Tra di loro circola addirittura un vademecum su come aggirare i divieti ad esempio attraversando in auto il confine francese. In ogni caso la parola d’ordine è camuffarsi, non farsi riconoscere dalle autorità. Già ieri giravano tranquilli per le vie di Roma mescolandosi con i turisti per evitare i controlli delle forze dell’ordine. Soprattutto quelli che per giungere a Roma hanno fatto triangolazioni con Dubai o Nizza.

Molti tifosi inglesi arrivano via Nizza

Come riporta il Messaggero, alcuni si sono organizzati arrivando oggi a Nizza in aereo per poi procedere verso Roma su dei van a noleggio. I controlli nella giornata di oggi, promettono le autorità, saranno rigidissimi sia per accedere all’Olimpico stadio (5 check point) sia per entrare nelle due Fan Zone di Piazza del popolo e dei Fori Imperiali. Ma, come si legge sempre sul quotidiano romano, non ci saranno i controlli sui biglietti aerei per attestare l’avvenuta quarantena. In entrambi i casi per il via libera saranno i tifosi inglesi a dover presentare la documentazione che attesti il termine della quarantena prevista dalla normativa nazionale vigente.

I limiti del decreto sui controlli

E questo è scritto nel decreto fatto ieri dal sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. L’articolo 3, scrive ancora il Messaggero, rimanda ad una serie di norme e decreti dentro i quali è facile trovare la possibilità di infilarsi. Una norma che di fatto lascia la totale responsabilità ai singoli tifosi: nessuno chiede ma spetta a chi entra allo stadio dimostrare di essere in regola. In sostanza, per entrare basterà una sorta di autodocumentazione, niente controlli sulle quarantene. L’unica richiesta è quella di esibire il tampone negativo fatto post quarantena di cinque giorni. Ma i dubbi sono tanti: come è possibile, per esempio, dimostrare che si è in Italia dal 28 giugno senza esibire il biglietto aereo?

 

 

 

 

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