Brutale pestaggio a Mantova: 2 ragazzi massacrati con spranghe e mazze da baseball. Sono in coma

sabato 3 Luglio 17:12 - di Lorenza Mariani
pestaggio Mantova

Un pestaggio brutale, quello avvenuto ieri nel parcheggio di un centro commerciale di Mantova, e che ridotto in condizioni gravissime un 35enne e un 23enne, attualmente ricoverati nel reparto di rianimazione di un ospedale della città. E ora le due vittime sono in coma. E mentre si teme il peggio per entrambi, l’Adnkronos apprende che sono iniziate le procedure per dichiarare la morte cerebrale del più giovane dei due: un ragazzo di nazionalità albanese. Anche l’amico, un 35enne italiano, finito insieme al 23enne in rianimazione all’ospedale Carlo Poma di Mantova, versa in gravissime condizioni. I carabinieri indagano sulla feroce aggressione che, in base a quanto fin qui ricostruito, e sulla base dei reperti trovati sulla scena del crimine, sarebbe stata particolarmente efferata. Una scarica di colpi violenti, quelli inflitti ai due ragazzi, forse anche con spranghe, mazze da baseball e bottiglie di vetro rotte. Tutti reperti trovati sul luogo del pestaggio.

Brutale pestaggio a Mantova: due giovani massacrati in un parcheggio

Se sia stata una rissa o un terribile regolamento di conti, non è ancora dato saperlo. Quel che è certo, però, è che gli inquirenti al lavoro sul caso hanno aperto un fascicolo per tentato omicidio. La Procura ha aperto un’inchiesta, per ora contro ignoti. L’aggressione, come anticipato in apertura, è avvenuta in un parcheggio di un centro commerciale e le ipotesi al vaglio degli inquirenti propendono o per una rappresaglia o per una una vendetta legata a qualcosa di pregresso. Non è facile ricostruire l’intero contesto all’origine del brutale pestaggio, ma gli inquirenti sono determinati a venirne a capo. Partendo dal luogo della rissa violenta e dai reperti rimasti sul campo di quella che deve essere stata una battaglia iniqua e feroce.

Sulla scena del crimine ritrovate spranghe, mazze da baseball e bottiglie rotte

Stando a quanto fin qui ricostruito dagli inquirenti, ai due ragazzi pestati qualcuno avrebbe chiesto di andare nel parcheggio. Dove li attendeva un branco di almeno tre o quattro persone che poi sono passate subito alle mani. Massacrandoli di botte. A mani nudi e con oggetti pesanti. Non a caso, infatti, i carabinieri, che stanno studiando il contesto di provenienza delle vittime, avrebbero recuperato, poco distante, nei pressi di un venditore ambulante, spranghe, mazze da baseball e bottiglie di vetro, tutto materiale utilizzato durante il pestaggio. E che ora i Ris stanno attentamente analizzando. Così come stanno lavorando sulle macchie di sangue rinvenute nel parcheggio per provare a risalire all’identità degli aggressori. Di cui non si conosce al momento l’identità. Ma che hanno lasciato una seria traccia sulla loro ferocia vigliaccheria.

Sono iniziate le procedure per dichiarare la morte cerebrale del 23enne di nazionalità albanese che nella notte tra giovedì e venerdì è stato pestato a sangue in un parcheggio vicino a un centro commerciale, insieme a un 35enne italiano. Dopo l’aggressione il giovane era stato ricoverato in rianimazione all’ospedale Carlo Poma di Mantova insieme al 35enne, che versa in gravissime condizioni.

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