Bassetti: assurdità ritardare l’apertura delle discoteche e il tampone ai vaccinati per i concorsi

giovedì 1 Luglio 11:21 - di Prisca Righetti
Bassetti

Tra i tanti profeti di sventura che preconizzano nuove sciagure epidemiologiche, il virologo Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, prova a rassicurare i più. E dopo aver ribadito solo ieri che due dosi vaccini proteggono anche dalle mutazioni del virus. Ed essersi scagliato contro chi, sui media, enfatizza la pericolosità della variante Delta in agguato, oggi torna a strigliare chi di dovere. E dichiara: «Il fatto che si ritardi l’apertura delle discoteche è un errore, saremo l’unico paese in cui rimangono chiuse. È inevitabile che poi i ragazzi vadano a divertirsi nei locali in Spagna, Grecia e Francia. È una penalizzazione».

Bassetti, è un errore ritardare l’apertura delle discoteche

Sottolineando, peraltro, un dato evidente a tutti: «Poi, non è che i ragazzi non si divertono se le discoteche sono chiuse, ma lo fanno in altri luoghi: come bar, spiagge e case private. Dove non ci sono controlli. È il solito problema italiano dove preferiamo, come dire, vietare una cosa sapendo bene che avviene. E poi non andiamo a controllare. Così non abbiamo risolto il problema». Una sottolineatura che dà da pensare e che Bassetti affida all’Adnkronos Salute commentando il ritardo nella decisione di riaprire le discoteche dopo il via libera del Cts. Senza esimersi dal rimarcare come: «Il protocollo per entrare in discoteca con il green pass o il tampone negativo nelle precedenti 48 ore permette di avere delle garanzie – ricorda l’infettivologo –. Le discoteche possono riaprire in assoluta sicurezza, si sta facendo un allarmismo sbagliato sulla variante Delta che non serve assolutamente in questo momento».

Bassetti: assurdo l’obbligo di tampone ai vaccinati per fare i concorsi

Non solo. Nella sua disamina sulla situazione attuale e sulle misure di governo, Bassetti va anche oltre. Fino al punto di rivolgersi direttamente al ministro Brunetta. Perché, rilancia il virologo, «trovo assurdo che chi è vaccinato debba fare un tampone per partecipare ad un concorso pubblico. Siamo al green pass e ancora chiedono di fare il tampone a chi è vaccinato. Non è cosa da Paese civile. Spero che il ministro Brunetta intervenga e risolva questa demenzialità». quindi, a sostegno delle sue argomentazioni Bassetti aggiunge anche un dato pratico: «Questa mattina sto partecipando ad un concorso pubblico qui in ospedale – racconta – e ho dovuto dimostrare di aver fatto il tampone nei giorni precedenti. È contro ogni logica. Siamo tutti medici che lavorano in reparto. E siamo tutti vaccinati».

Bassetti, «i media enfatizzano la variante Delta»

Insomma, la sensazione dell’esperto, ribadita oggi ma già spiegata nelle dichiarazioni di ieri, «è che non si voglia mollare un osso che è molto florido». Così, mentre «gli altri paesi guardano avanti», noi restiamo fermi ai blocchi di partenza. O quasi… «Mi pare che l’Italia non possa fare a meno del Covid, soprattutto la stampa. Invece negli altri Paesi, se guardiamo i giornali internazionali, le notizie sul Covid non sono più in prima pagina. Anziché far vedere la variante Delta come la miglior promozione dei vaccini, siamo riusciti a farla diventare la miglior promozione per ritornare al passato.

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