ll Covid si allontana, lo stato di emergenza no: Draghi vuole prolungarlo fino a dicembre

mercoledì 16 Giugno 8:25 - di Lucio Meo
stato di emergenza, Draghi frena

Fino a settembre, anzi, probabilmente fino a dicembre. Il Covid si allontana ma lo stato di emergenza no. Nonostante le rassicurazioni del ministro Speranza, la normativa eccezionale per la pandemia non verrà messa da parte, secondo quanto riporta Repubblica, “il 31 luglio non si chiuderà quindi la stagione dei Dpcm (ormai peraltro rari) e delle strutture straordinarie dedicate alla lotta al coronavirus, come negli ultimi giorni era stato ipotizzato, più o meno apertamente, da ministri e sottosegretari”, scrive il quotidiano. Resteranno in funzione tutti gli organi commissariali, il Cts, ma anche il commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo. Per volontà del premier Draghi, scrive Repubblica, e nonostante le perplessità di Speranza e di alcuni settori della maggioranza, Lega in testa, che premono per l’uscita dallo stato di emergenza.

Draghi e lo stato di emergenza, duello con Speranza

Ieri era stato il ministro della Salute Speranza ad augurarsi un mancato rinnovo dello stato di emergenza «per dare un segnale positivo al Paese».  “Non abbiamo ancora deciso, ci sarà una valutazione, 45 giorni durante una pandemia sono un tempo notevole per poter fare previsioni. Ma sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza, dare un segnale positivo al Paese. Se così fosse, però, dovremo individuare la strada normativa per prolungare l’attività del Comitato tecnico-scientifico e della struttura del commissario Figliuolo”, aveva detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista con il direttore de La Stampa, Massimo Giannini, per la trasmissione “30 minuti al Massimo” e riportata integralmente sul quotidiano, parlando della fine dello stato di emergenza che scadrebbe a fine luglio.

Con il premier Mario Draghi, aggiunge, ”c’è totale sintonia” ma devo dire che, ”nell’ambito del governo, ho riscontrato molta condivisione: solo su un decreto la Lega ha deciso di non votare. Condivisione che a quanto pare non c’è, tra ministro e premier.

Il commissario Figliuolo rassicura sui vaccini

“Il piano vaccini anti-covid è ancora fattibile. Ad assicurarlo era stato ieri il commissario straordinario per l’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, a margine della cerimonia per l’anniversario della Polizia penitenziaria, rispondendo ai cronisti sull’eventualità di dover richiedere nuove dosi di vaccini mRna date le nuove disposizioni sugli under 60. ‘’Non c’è ancora una richiesta’’ di nuove dosi di vaccini ‘’ma stiamo studiando. Il piano comunque a oggi è e resta sostenibile’’.

“Il piano è ancora fattibile – aveva assicurato ieri pomeriggio – Mi ero preso margini di manovra d’accordo con il premier Draghi e da qui a fine settembre arriveranno 54,5 milioni di dosi, in grado di coprire l’80% della platea dei vaccinabili. Visto che il pericolo è sempre dietro l’angolo avere una riserva non guasta. Qualora dovessero arrivare dosi aggiuntive o anticipate rispetto a quello che ci viene dato nell’ultimo trimestre, ben vengano. Ma se non dovessero arrivare – ha sottolineato- voglio tranquillizzare gli Italiani, siamo in grado di chiudere il piano entro settembre ‘’.

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