Saman, Meloni: «In alcune culture è normale sottomettere le donne e c’è chi ancora fa fatica a dirlo»

13 Giu 2021 12:17 - di Fortunata Cerri
Giorgia Meloni
«Dopo i silenzi imbarazzanti, finalmente tutti (o quasi) hanno iniziato a parlare del caso di Saman».Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni che invoca la verità sul caso della giovane pakistana scomparsa da oltre un mese. «Peccato però – aggiunge la leader di Fratelli d’Italia – che ancora si faccia fatica a parlare delle cause alla base della sparizione di questa giovane, la cui unica “colpa” è stata quella di voler vivere da donna libera e occidentale. Forse perché a qualcuno fa paura che si accendano i riflettori su culture nelle quali la sottomissione delle donne, al giorno d’oggi, è ancora la normalità. Verità per Saman!».

Meloni, i commenti del web

Tanti i commenti al post di Giorgia Meloni. Scrive un utente: «Deve uscire la verità… Punizione esemplare per i colpevoli (vera utopia la mia)». Un altro osserva: «Le femministe hanno dimostrato nuovamente di essere solo un semplice movimento strumentale all’occorrenza». E un altro ancora aggiunge: «È solo la dimostrazione tangibile che è aberrante dire “venite, vi accogliamo!”…  Per “accogliere” bisogna avere gli strumenti sociali, culturali, economici per permettere… anche una reale integrazione».

«Una vergogna»

C’è chi attacca e ricorda che «l’infibulazione è praticata “normalmente” tra questi soggetti anche se vivono sul nostro suolo nazionale. Una vergogna che sta a monte di molto altro… Ma andate a sotterrarvi, voi “sinistri” e chi volete coprire». E chi aggiunge: «Di fronte alla possibilità di continuare a vivere libere, la politica dovrebbe coalizzarsi in uno schieramento unico. Non tornare indietro di cento anni per una manciata di voti». E poi c’è chi punta il dito: «Per anni i soliti noti a sinistra hanno detto e ridetto fino alla noia che tutte le culture, gli usi, le tradizioni, vanno rispettate. Ora sono in difficoltà e tacciono o, come al solito, rigirano la questione. Imbarazzanti». E infine un altro utente scrive: «Chi vive in Italia senza rispettare le nostre regole lavori forzati a vita».

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