Risolto il giallo di Salò: un motoscafo di due tedeschi ha martoriato i corpi di una coppia italiana

lunedì 21 Giugno 12:15 - di Marta Lima

Svolta nelle indagini sull’incidente nautico costato la vita a un 37enne di Salò e a una ragazza di 25 anni che era con lui. Due turisti di nazionalità tedesca sono indagati per omicidio colposo e omissione di soccorso. “C’era buio, non ci siamo accorti di nulla”, si sarebbero giustificati così, davanti agli inquirenti, i due turisti tedeschi di 52 anni indagati a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso perché accusati di aver travolto e ucciso con il loro motoscafo, nelle acque del Lago di Garda, all’altezza di Salò, Umberto Garzarella, 37 anni, e Greta Nedrotti, di 25, nella notte tra sabato e domenica.

Un urto terribile sul Garda, a Salò, costato la vita a due persone

Agghiaccianti i dettagli dell’incidente.  La giovane è stata trovata con le gambe parzialmente amputate per la violenza dell’impatto. Sotto il motoscafo dei turisti tedeschi, rintracciati e interrogati stamattina dai carabinieri di Salò e dalla Guardia Costiera del Garda, gli inquirenti hanno isolato tracce del legno della piccola imbarcazione su cui viaggiavano la 25enne e il 37enne Umberto Garzarella, morto sul colpo. La Procura di Brescia ha disposto l’autopsia sui due corpi e attende in giornata gli esiti dell’alcol test effettuato sui due turisti, i quali restano a disposizione dell’autorità giudiziaria e non potranno quindi al momento rientrare in Germania.

Un imprenditore e una studentessa

Le due vittime erano molto conosciute nella zona. Umberto Garzarella, di Salò, era un imprenditore e titolare di un centro di assistenza di impianti termici, nonché appassionato di nautica. Insieme a lui, sulla piccola imbarcazione, c’era Greta Nedrotti, studentessa universitaria di Toscolano Maderno. I due si erano avvicinati a Salò in barca nel pomeriggio di sabato per assistere al passaggio delle auto della Mille Miglia storica insieme a un gruppo di amici. Gli investigatori sarebbero convinti che alla base del tremendo schianto ci fosse la forte velocità della costosa imbarcazione, ora posta sotto sequestro su disposizione della Procura.

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