Renzi: «I 5Stelle sono cadenti, non arriveranno al 2023. Letta e Salvini lascino stare il pallone»

martedì 22 Giugno 11:56 - di Redazione

È un fiume in piena Matteo Renzi dai microfoni di Mattino 5. Se i sondaggi non vanno bene, la creatura dell’ex premier non si schioda da un misero 2%, la voce del leader di Italia Viva si fa sentire forte. Contro l’universo. Contro i 5Stelle, contro gli errori di Letta che pensa al pallone. Contro gli sprechi dell’emergenza covid. Sulla quale annuncia battaglia al Senato.

Renzi: i grillini non arriveranno al 2023

Si parte con gli odiati grillini. “Non so se il M5s arriverà alle elezioni del 2023“, azzarda. “Vedo che litigano tutti i giorni e che sono divisi. Negli ultimi sei mesi abbiamo visto Conte litigare con Casaleggio e Casaleggio litigare con Beppe Grillo. il M5s è dilaniato e tempo qualche mese diventerà una stella cadente”.

“I calciatori devono essere liberi di fare quello che vogliono”

Non manca una stoccata al Pd e alla Lega che si occupano di polemiche calcistiche. “Ho visto che Enrico Letta si è lamentato perché solo metà squadra si è inginocchiata. Salvini gli ha risposto”, dice Renzi ironico. “Io ho molto rispetto per questa discussione. Ma penso che i calciatori debbano essere lasciati liberi di fare quello che vogliono. E che noi politici invece ci occupassimo dei posti di lavoro. Della ripartenza dell’economia, della gestione della scuola e dell’università”. Poi l’accusa: il dibattito tra Letta e Salvini “mi sembra un tentativo per parlare di cose diverse per le quali ci viene pagato lo stipendio. Senza cercare di avere visibilità su cose sportive”.

“L’importante è che in finale ci sia l’Italia”

E la richiesta di Draghi di spostare dalla Gran Bretagna la finale degli europei? “Che la finale si faccia Wembley o si faccia a Roma – taglia corto Renzi – l’importante è che in finale ci sia l’Italia di Mancini“.

Covid, il leader di Iv annuncia battaglia sugli sprechi

Insomma ce n’è per tutti. Il leader di Italia Viva va giù pesante anche contro gli sprechi della gestione dell’emergenza covid. Un attacco postumo al governo Conte. Con il quale Renzi ha governato fino alle clamorose dimissioni per azzoppare l’esecutivo e disarcionare l’avvocato del premier. “C’è chi preferisce come veniva gestita l’emergenza in passato, penso ci siano troppe cose poco chiare sul passato”, dice ripetendo le storiche accuse. “Sui banchi a rotelle, sulle mascherine, sui ventilatori cinesi che non funzionavano. Mentre 126.000 italiani che morivano di Covid c’erano centinaia di milioni di euro che venivano intascati in stranissime commissioni. Su questa vicenda – insiste – occore andare fino in fondo. E io al Senato continuerò a fare la mia battaglia affinché si faccia chiarezza“.

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