Michetti: «Sono il candidato di tutta la coalizione, della destra amo l’idea di Patria e del Tricolore»

martedì 15 Giugno 12:35 - di Fortunata Cerri
Michetti

Mister Wolf? «La mia esperienza amministrativa negli ultimi trent’anni è stata quella di stare a fianco ai sindaci nelle procedure complesse». Enrico Michetti, candidato a sindaco per il centrodestra a Roma parla a Omnibus con Alessandra Sardoni a tutto tondo di progetti e programmi e della sua esperienza. «In questi anni ho vissuto tante tragedie umane e tante gioie perché i sindaci rappresentano la comunità. Nel Lazio sono stati pochi i comuni  che non ho difeso almeno una volta. Si immagini quando si fa un piano regolatore oppure quando i conti di un comune non tornano e si deve dichiarare il dissesto, le procedure sono molto complesse».

Michetti su Mister Wolf

«Ho passato una vita accanto ai sindaci, è questa la ragione per cui sono stato individuato. Perché gli attestati di stima venivano proprio dalla base. È chiaro probabilmente che il mister Wolf è un appellativo che Giorgia ha ritenuto che fosse confacente alla mia persona proprio per questo. Magari non siamo riusciti a fare le cose impossibili ma siamo riusciti a fare le cose molto complesse».

«Il sindaco sposa un progetto, lui ha un sogno»

Sulla responsabilità dei sindaci Michetti ha le idee chiare. «Il sindaco è la riduzione ad unità di un sistema e purtroppo è gravato da responsabilità oggettiva. Questa è una lacuna normativa a cui il Parlamento dovrà porre rimedio. Però è vero che il sindaco quando fa il sindaco sposa un progetto, lui ha un sogno da realizzare. È il sogno di una comunità. Lui vede il futuro e quindi vorrebbe realizzare la gioia dei suoi cittadini. Questo in qualche misura lo porta ancora avanti. E gli fa dimenticare un pochino il fatto di essere esposto anche a questioni che possono riguardare le responsabilità amministrativa, contabile, penale».

Michetti: «Sono il candidato della coalizione»

“Come ha convinto Salvini?”, gli chiede la giornalista. «Io sono il candidato della coalizione– risponde Michetti –. Ho appreso della candidatura dalla televisione. Li conosco tutti. Magicamente tutto il centrodestra si è trovato unito intorno alla mia persona e a quella della dottoressa Matone che sarà vicesindaco. Il sindaco se ha un buon esecutivo può raggiungere i suoi obiettivi sicuramente meglio che se ha un esecutivo debole. Sgarbi è un profilo importante che sicuramente valorizzeremo. Ma poi ce ne saranno altri. La squadra dovrà essere di alto livello».

«Rispetto tutti, temo solo l’astensione»

Chi teme di più, Virginia Raggi, Roberto Gualtieri e Carlo Calenda? «Io rispetto tutti. Temo solo l’astensione. Perché se ci sarà astensione significherà che non siamo riusciti ad entusiasmare il popolo con programmi e progetti. Poi è il popolo che sceglie».

Alla domanda se si va a ballottaggio chi sceglie tra Virginia Raggi e Gualtieri: «Non scelgo nessuno. Saranno i cittadini di Roma a scegliere. Ogni cittadino è libero nel segreto dell’urna di esprimere la propria preferenza. Questo va rispettato sempre».

«Da candidato devo rimanere terzo»

Giudizio sull’amministrazione Raggi. «È chiaro che ha avuto dei punti di debolezza. Ogni sindaco si trova dinanzi ad una realtà e cerca di amministrarla al meglio. Ci sono delle cose che a Roma non vanno, i trasporti, l’igiene urbana. Un’immagine di Roma come città internazionale. Queste cose faranno parte di un programma che cercherà il rilancio la città».

Gli errori della Raggi? «Da candidato devo rimanere terzo. Piuttosto che criticare gli altri bisogna presentare proposte alla gente per porre rimedio ai problemi atavici di una città… Noi dovremmo ritrovare una pace, una grande serenità. Perché poi bisogna governare tutti insieme maggioranza e opposizione. Le opposizioni vanno valorizzate».

Michetti sui termovalorizzatori

Sul termovalorizzatore sta con Raggi o con Zingaretti? «Le competenze sui rifiuti spettano in parte all’aere metropolitana in parte al Campidoglio, in parte alla Regione. Io credo che gli impianti vadano fatti, ma gli impianti del riutilizzo, riciclo, riuso. Tutto ciò per quanto riguarda un circuito virtuoso che trasforma il rifiuto in prodotto. Se all’interno di questa filiera bisognerà chiudere il cerchio e nel medio o breve periodo servisse un termovalorizzatore, (ma questo lo vedremo soltanto nel momento in cui avremo esaminato la quantità e la qualità del rifiuto che produce Roma), – nel Lazio ne abbiamo uno a San Vittore – potremmo pensare a una quarta linea». E poi sottolinea ancora: «Le responsabilità sono miste. Pro-quota e riguardano tutti».

«Sono un civico, una persona moderata»

«Sono un civico, sono una persona moderata». Però, lo stuzzica la giornalista, «ha fatto il saluto romano». «Non avevo fatto il saluto romano», replica Michetti.  «Mi era stato chiesto in una trasmissione radiofonia di spiegare il saluto dell’antica Roma… ma avevo dato una spiegazione tecnica-storica». Quindi, gli chiede la giornalista, «non si sente un uomo di destra?». «Io sono sicuramente per l’articolo 52 della Costituzione, la fedeltà alla Patria, di sentire il Tricolore, mi emoziono con l’inno d’Italia. Questo è un patrimonio che condivido. Se può essere considerato di destra, a quel tipo di destra sono assolutamente incline. Poi, sono una persona che ama la libertà e il lavoro e il progresso di uno Stato. Al centro della mia vita ho messo la Costituzione della Repubblica Italiana, quei principi e quei valori».  Guarda video

 

 

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