Macabro ritrovamento sul greto del Piave: c’è un cadavere di donna, uccisa mentre prendeva il sole

mercoledì 23 Giugno 15:53 - di Greta Paolucci
cadavere donna Piave

Macabro ritrovamento sul greto del Piave: un escursionista di passaggio nella zona vede un cadavere di donna con svariate coltellate sul corpo e dà l’allarme ai carabinieri. Succede oggi, dopo mezzogiorno all‘Isola dei Morti lungo le sponde del Piave a Moriago della Battaglia, in provincia di Treviso. L’uomo chiama immediatamente soccorsi e forze dell’ordine: il 118 e la Centrale dei Carabinieri. I sanitari subito accorsi hanno tentato di rianimare la giovane, ma purtroppo senza esito.

Treviso, un escursionista rinviene il cadavere di una 35enne italiana lungo il Piave

I militari della Compagnia di Vittorio Veneto e del Nucleo Investigativo del Comando di Treviso cominciano subito a ispezionare la zona e a indagare sul giallo: a partire  dall’identificazione della vittima. E il giallo, aperto a tutte le piste, sembra prendere subito forma: per i carabinieri la giovane sarebbe stata aggredita mentre stava prendendo il sole, appunto nei pressi della riva del fiume. Si tratterebbe dunque di un femminicidio.

I carabinieri indagano per omicidio: la donna aggredita mentre prendeva il sole

Le forze dell’ordine puntano sull’omicidio. L’aggressore avrebbe assalito la giovane distesa a prendere il sole: il corpo era accanto al lettino usato per abbronzarsi in riva al fiume. L’identificazione porta a una 35enne italiana. Sul suo corpo gli inquirenti al lavoro sul caso rilevano numerose ferite arma da taglio. Non solo: stando a quanto apprende in queste ore il sito de La tribuna di Treviso, «l’omicidio si sarebbe consumato almeno mezz’ora prima».

La possibile svolta: il presunto assassino si costituisce in una stazione della Marca

Poi, mentre i carabinieri del nucleo investigativo di Treviso e della compagnia di Vittorio Veneto ancora stanno operando sul luogo del macabro ritrovamento, la svolta del caso. Sempre secondo le indiscrezioni riferite dal sito sopra citato, infatti, «il presunto omicida si sarebbe costituito in una stazione dell’arma della Marca Trevigiana. Sarebbe un coetaneo della vittima che però potrebbe non avere alcuna relazione o conoscenza» con la donna. Ora si attendono comunque conferme e ulteriori sviluppi d’indagine.

 

 

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