Lo scultore della porchetta di Trastevere: contro la mia opera pura violenza, ora penso di venderla

venerdì 25 Giugno 19:07 - di Redazione
porchetta

Vernice rosso sangue sulla scultura della porchetta installata da pochi giorni a Trastevere. La statua subirà ora un veloce restauro ma già sorgono nuove polemiche sulla futura collocazione dell’opera.

Lo scultore Amedeo Longo: quello che hanno fatto è pura violenza

L’autore della scultura, Amedeo Longo, stanco e deluso per gli insulti ricevuti, afferma che sta pensando di venderla e di dare il ricavato in beneficenza. “Sono rimasto un po’ interdetto – dice a proposito del vandalismo sulla sua opera – perché si ritengono animalisti e non violenti ma quello che hanno fatto è pura violenza”.

Longo: non hanno compreso la mia porchetta

“C’è stata – spiega all’Adnkronos – una errata interpretazione della mia opera, cosa che non mi dispiace perché fa parte delle dinamiche dell’arte, ma la ‘Porchetta’ è frutto dell’ironia, non avevo certo intenzione di offendere gli animalisti – spiega Longo – volevo solo rappresentare ironicamente una porchetta, una cosa che si mangia e che è nella tradizione gastronomica romana e italiana”.

“Ho ricevuto insulti che continuano ad arrivare”

Il ventiquattrenne scultore romano confessa di avere ricevuto “insulti di vario genere sul mio profilo Instagram, che continuano ad arrivare e che colpiscono altre mie opere che non c’entrano nulla con gli animali. Anche in piazza due giorni mi hanno pesantemente insultato”.

Secondo Longo alla base della cattiva interpretazione della ‘Porchetta’ c’è anche “una mancanza di informazione, non è stato letto nulla riguardo a quell’opera, mi hanno perfino detto che avevo ucciso animali per realizzarla... Non immaginavo neppure lontanamente che potesse attirare a sé simili critiche, quest’opera non era nemmeno politica e, ripeto, non avevo intenzione di offendere nessuno”.

“Sono dell’idea di vendere la porchetta”

A questo punto – dice lo scultore – sono dell’idea di vendere l’opera e dare il ricavato in beneficenza, ma è una decisione che spetta al Comune e alla Rufa, l’Accademia della quale sono ancora uno studente. Non so più cosa pensare. Ho 24 anni, sto ancora studiando. Tutti sono liberi di pensare ciò che credono ma non mi scuso se l’opera è stata male interpretata”, conclude. L’opera sarà restaurata e poi si deciderà se ricollocarla in piazza della Malva a Trastevere, dove era posizionata, oppure se metterla altrove.

La porchetta rimossa per essere restaurata

La presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi si schiera dalla parte dell’autore dell’opera e annuncia che la rimozione è solo ai fini di restauro della scultura. Gli animalisti dell’Oipa auspicano dal canto loro che l’opera non ritorni a Trastevere e che non venga esposta in nessun altro luogo pubblico a Roma.

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