La Destra si ritrova intorno al Premio Caravella alla Fondazione An: libri, politica e memoria

venerdì 11 Giugno 14:32 - di Adriana De Conto
Premio Caravella

Parterre delle grandi occasioni per il Premio Caravella Tricolore 2021 alla Fondazione Alleanza Nazionale. Si  è tornati  ad attribuire il prestigioso riconoscimento ai fiori all’occhiello della cultura della destra – politici, scrittori, amministratori ed esponenti della società civile -. Premio rilanciato da Domenico Gramazio negli scorsi anni. A fare gli onori di casa il Presidente della Fondazione An, Giuseppe Valentino che ha ribadito l’entusiasmo del ritrovarsi ogni anno  nella “casa” umana e politica della destra: densa di passato e proiettata nel futuro grazie a una sfida politica che si profila entusiasmante. Una serata che molti da casa hanno potuto seguire grazie alla diretta sul Secolo d’Italia.

Tanti i libri al Premio Caravella: a Destra la cultura c’è

Alla faccia di chi ha affermato  che la cultura a destra non esiste, il Premio Caravella ha dato  la risposta più immediata: mai tanti libri di autori ed editori di destra hanno ricevuto la prestigiosa targa-premio.  A partire da Pippo Marra, fondatore dell’AdnKronos, premiato per il ‘Libro dei Fatti’, giunto alla 30esima edizione, un volume indispensabile per gli operatori dell’informazione. “Sono partito dalla Caravella, vicino la mia università, nel ’67, è questo il mio passato: lo ricordo con un po’ di nostalgia”, ha detto Marra, ricevendo la targa della Caravella Tricolore, che gli è stata conferito dal giornalista e storico Adalberto Baldoni e Giuseppe Valentino.

Premio Caravella: i premiati

Moltissimi gli autori di volumi premiati: Adriano Tilgher per ‘La mia avanguardia’, Sandro Forte per ‘Ordine nuovo parla’, Massimo Pedroni per ‘Dichiarazione di morte presunta’, Maurizio Bianconi per ‘Un graffio al peggio’, Gianni Alemanno per ‘Sovranismo: Le radici e il progetto’; Stefano Savino per il libro ‘La X MAS a Littoria’. Per la narrativa storica il premio è andato alla giornalista e saggista Cristina Gimignani per il romanzo ‘La lettera e la dama’. Ancora libri: premio a Roberto Litta che firma ‘L’uomo che visse due volte’. Riconoscimento anche per il libro musicale ‘Lucio Dalla’ di Raffaele Lauro e per quello storico di Gabriele Adinolfi, ‘Orchestra Rossa’. Massimo Scorretti per la sezione dedicata ai libri sulla sanità con  “Covid 19 oltre la linea”.

Premia a tutto campo: cinema, critica, editoria

Ancora libri: per la sezione Cinema la Caravella è andata ad Igor Righetti, nipote del grande Alberto Sordi: il giornalista e comunicatore ha raccontato il grande Albertone nel volume “Alberto Sordi segreto”, raccontando episodi gustosi. Premiato l’editore Federico Gennaccari per la sua Agenda, che da anni segnala le iniziative e gli appuntamenti da non dimenticare della storia della destra. Nel settore dell’informazione riconoscimenti anche al ‘Tempo’ (Calvani e Bechis); ai giornalisti Luca Salerno e Mario Scelba (premio alla carriera come giornalista Rai Tv). Il premio per la Critica cinematografica è andato a Carlo Cozzi, per anni responsabile della Cultura del Secolo d’Italia. Ad  Alessandra Necci  è andato il premio  per la saggistica sulle Donne protagoniste della Storia. Ha ricevuto il premio da Sabrina Valletta, coordinatrice del Comitato donne 7 marzo.

Premi alla memoria: Perina, Buontempo, Maceratini

Tanti i nomi scelti che hanno ritirato il premio dalla giornalista del Tg2, Maria Antonietta Spadorcia e da De Leo. Tra i premi assegnati nella società civile, quelli a Roberto Borgheresi per i dieci anni di attività culturale del Cis Montesacro; Stella Giorlandino del Gruppo Artemisia Lab Onlus; Alessandro Giullivi, elicotterista di ‘Elisoccorso, emergenza sanitaria’. Tra i vincitori, infine, Salvatore Veltri, comandante della stazione dei carabinieri di Roma Talenti; e Ercole Viri, sindaco Affile: che riceve il premio in ‘difesa della storia’, “per quanto fatto per il mausoleo intitolato a Rodolfo Graziani”.Momenti di grande commozione per i premi alla memoria: una consuetudine che Gramazio vuole consolidare anno dopo anno perché il premio diventi un omaggio e un ringraziamento alle grandi figure del nostro mondo a cui tutti dobbiamo molto. Premiati Giulio Maceratini, Marcello Perina e Teodoro Buontempo.

 

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