Covid, casi ancora in calo. Locatelli: «In aree con variante Delta alta valutare chiusure»

venerdì 25 Giugno 20:14 - di Mia Fenice
Covid

Sono 753 i contagi da Covid registrati in Italia nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 927 di ieri. È quanto emerge dal bollettino di oggi. Il totale dei contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria sale così a 4.256.451. Nell’ultima giornata sono stati effettuati 192.541 test, tra tamponi molecolari e antigenici. Il tasso di positività si attesta allo 0,4% (-0,1%).

Covid, 56 decessi

I casi attualmente positivi sono 60.235 (-2.074) mentre i decessi nell’ultima giornata sono stati 56 (ieri erano stati 28), per un totale di 127.418 morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria. I guariti sono 2.769. Va detto che dei 56 decessi comunicati oggi, 21 sono relativi a ricalcoli delle Regioni relativi al periodo marzo-maggio 2021. La Regione in cui si registra il maggior incremento di nuove infezioni è la Lombardia.

Calano i ricoveri

Il numero di pazienti ricoverati nei reparti Covid ospedalieri è in calo: sono 128 i ricoveri in meno nei reparti di area medica, per un totale di 1.899 persone ricoverate in ospedale. In terapia intensiva il calo è di 22 pazienti (con 8 ingressi del giorno), per un totale di 306 ricoverati in area critica.

Covid, Locatelli sulla variante Delta

In questi giorni è alta anche l’attenzione sulla variante Delta. «È importante lavorare nella maniera più intensiva sul tracciamento e sugli approcci di genotipizzazione e sequenziamento perché solo in questo modo riusciremo a intercettare in maniera precisa eventuali segnali di diffusione importante della variante indiana», la Delta, di Sars-CoV-2. «Siamo in linea con la media europea» sul sequenziamento, «ci sono Paesi come il Regno Unito che hanno un’attività più spinta ma è importante che» a questa attività in Italia «conseguano eventuali decisioni. In funzione delle evidenze che avremo eventualmente si possono prendere decisioni per cercare di contenere il tutto. Perché se non avviene sequenziare diventa un bellissimo esercizio accademico, ma di poco impatto sulla salute pubblica. Dobbiamo tracciare e fare riflessioni dove dovessero crearsi dei cluster». Lo ha evidenziato Franco Locatelli, Coordinatore del Cts e presidente del Consiglio Superiore di Sanità a Sky TG24 Live In Firenze.

«In aree con variante Delta alta valutare chiusure»

Chiudere dove c’è particolare diffusione della variante Delta, o di altre? «Sì è la flessibilità del sistema – ha risposto Locatelli – lo stesso che abbiamo adottato per esempio per le zone dell’Umbria quando c’è stata la variante brasiliana» e si è intervenuti con la zona rossa. «In questo momento il Paese è bianco ma guai ad abbassare la guardia – ha concluso – siamo in una situazione più favorevole e possiamo oggi valutare numeri diversi rispetto al passato. Ma il problema non è superato».

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