Ciro Grillo e l’accusa di stupro. La difesa chiede di ascoltare il ventunenne accusato di abusi da S.

venerdì 4 Giugno 12:15 - di Redazione

Ciro Grillo e l’accusa di stupro. C’è una mossa della difesa dei quattro accusati di violenza sessuale che sembra fatta apposta per screditare S., la ragazza che accusa il branco. La richiesta alla Procura di Tempio Pausania è di sentire David Enrique Bye Obando, un ventunenne originario del Nicaragua, ma residente in Norvegia. Costui nel 2018 ha ricevuto da S. un’accusa di abusi ma non è mai stata fatta denuncia.

Chi è l’amico accusato da S. nel 2018

Il giovane, rintracciato da la Verità, anticipa al quotidiano la sua versione dei fatti, che ha in animo di ripetere ai giudici. Il padre è Vegard Bye, giornalista, politologo ed ex parlamentare norvegese (dal 1993 al 1997) con il partito della Sinistra socialista.

La ragazza ne ha parlato ai giudici

Davide Enrique è l’amico del quale S. parla ai giudici che indagano su quanto avvenuto in casa Grillo. Alla domanda se avesse mai subito altre violenze, la ragazza risponde:  «Quando ero in Norvegia. Il mio migliore amico, però era avvenuto in modo diverso. Lì lui non sapeva che stessi dormendo e allora cioè c’era stato un flirt e tutto, eravamo nella stessa tenda soltanto che anche lì avevo messo in chiaro che non volevo nulla e niente ehm soltanto che io ero crollata dal sonno e lui ha iniziato a fare non so aprendo la mia tuta e io mi sono svegliata e lui stava venendo. Però io in quel momento stavo dormendo». All’episodio non seguì però una denuncia anche se S. racconta agli inquirenti di averne parlato con le sue amiche.

L’amico e suo padre negano tutto: S. si sarebbe anche scusata

La Verità ha rintracciato il padre di David Enrique che afferma: “Mio figlio dice di aver sentito S. e che lei si è scusata per la diffusione di una falsa accusa. Ho insistito affinché parlasse di nuovo con lei per ottenere una dichiarazione formale. Lui nega categoricamente l’accusa. Questo è quello che posso dire”. Il ragazzo afferma inoltre di non essere a conoscenza della vicenda giudiziaria che coinvolge il figlio di Beppe Grillo “ma se la magistratura italiana chiederà la mia deposizione, ovviamente la farò”.

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