Vitalizio a Formigoni, le volgarità dell’ex ministro Azzolina: «È come scatarrare sui cittadini onesti»

19 Mag 2021 13:44 - di Eugenio Battisti

Roberto Formigoni scatena le ire incontrollate dell’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Che entra a gamba tesa con rara “eleganza” sulle polemiche per la restituzione dei vitalizi all’ex governatore della Lombardia. Stabilita ieri dal Consiglio di sorveglianza del Senato. La scandalosa decisione equivale, scrive letteralmente su Twitter, “a scatarrare sui cittadini onesti”. Un’immagine a dir poco volgare. Una definizione sprezzante. Un linguaggio disgustoso. Decisamente indegno di un ex ministro dell’Istruzione. E di una professoressa.

Formigoni, il tweet disgustoso della Azzolina

Se uno studente avesse utilizzato un verbo simile, probabilmente sarebbe stato ‘punito’ con una nota disciplinare. O una sospensione. Invece, la militante 5Stelle, dall’impeccabile rossetto rosso, liquidata dalla poltrona di viale Trastevere, non trova un linguaggio più consono per inveire contro la casta ‘corrotta’ in difesa. Parole imbarazzanti che scatenano la protesta sui social. E oscurano la battaglia, decisamente più civile, della dirigenza pentastellata.

Linguaggio indegno di un ex ministro dell’Istruzione

Anche Luigi Di Maio è sceso in campo. Pesantemente, ma senza evocare sputi e catarri. ll ministro degli Esteri ha scelto l’aggettivo “riprovevole”. Nel giudicare la decisione dell’organo di giustizia interna a Palazzo Madama. “Da non crederci, ma è successo davvero”, ha scritto su Facebook. “In quest’organo non siedono componenti del Movimento 5 Stelle. E con il voto a favore di Lega e Forza Italia hanno di fatto assecondato il superamento della delibera. Che impediva ai condannati per reati gravi di percepire il vitalizio. Lasciatemelo dire: è riprovevole”.

Il web si scatena contro il cinguettìo della grillina

Il disaccordo con la restituzione dei vitalizi a Formigoni si può esprimere in tanti modi. E la Azzolina  viene letteralmente asfaltata dai commenti sui social al suo post. “Che signora”. “Mamma mia Azzolina che finezza”. “Un linguaggio prettamente istituzionale. Complimenti ministro”. Sono solo alcune delle tante critiche piovute sul ‘cinguettio’ della 5Stelle. L’indignazione corre sul web. “Cosa vogliamo insegnare ai ragazzi se chi se n’è occupato dà l’esempio della gogna. Manca solo il patibolo in piazza”.  Anche tra i follower della ex ministra che condividono la posizione politica è una tempesta di critiche. “Il concetto è giusto ma ‘scatarrare’ un po’ sopra le righe”. C’è anche chi tenta di stemperare con una battuta: “In pratica sta fornendo uno sputo di riflessione”.

Frassinetti (Fdi): il ministro si scusi e compri un vocabolario

Per Fratelli d’Italia, che pure ha votato contro la restituzione dei vitalizi, l’ex ministra dovrebbe scusarsi. “Un brutto scivolone da chi fino a pochi mesi fa guidava un dicastero. Che tra le sue prerogative ha anche l’insegnamento dell’educazione. E  della proprietà di linguaggio”, dichiara Paola Frassinetti. “Invece di spendere e spandere fondi dei cittadini in banchi a rotelle, avrebbe dovuto acquistare dei dizionari. Avrebbe scoperto che l’italiano ha migliaia di termini. Che consentono di esprimere un concetto forte senza dover provocare disgusto. Sarebbe opportuno che l’ex ministro si scusasse immediatamente”.

La decisione del Consiglio di sorveglianza del Senato

Con 3 voti a favore (Lega e Forza Italia) e 2 contrari (Valente del Pd e Balboni di Fdi), il Consiglio di sorveglianza del Senato ha confermato la sentenza di primo grado. Quindi il diritto a percepire la pensione da parte dei senatori che avevano una condanna superiore a due anni. L’ex governatore di Regione Lombardia si era visto revocare la pensione insieme al vitalizio nel 2019. Dopo la condanna per corruzione per l’inchiesta Maugeri-San Raffaele. Un decisione presa allora dal Consiglio di presidenza del Senato attuando una delibera del 2015 approvata dall’allora presidente Pietro Grasso. Che ieri è stata ribaltata.

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